Riflessioni su Tav e No-Tav

Venerdì 26 Dicembre 2014 13:26 Fabrizio Cucchi
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Su Facebook ho trovato un “post” apparentemente firmato da Ferdinando Imposimato con alcune interessanti riflessioni sull'Alta Velocità (1).

Lo riporto: “Cari amici, da ex magistrato che si è occupato di terrorismo di ogni genere, voglio informare gli italiani che gli attentati contro la linea ferroviaria Firenze Bologna, sono atti gravi ma non sono opera dei No Tav, ma atti della strategia della tensione per criminalizzare i movimenti No Tav e reagire alle inchieste della magistratura di Firenze e di Torino che sta indagando su gravi delitti attribuiti nelle ordinanze di custodia cautelare a funzionari ministeriali , funzionari delle stazioni appaltanti, esponenti del crimine organizzato e appaltatori.”

In realtà su Facebook circolano tante “bufale”, e non mi è stato possibile verificare se l'autore di questi pensieri sia realmente Mr. Imposimato. Però a prescindere dalla “paternità” di questi pensieri, bisogna ammettere che la stampa dà più risalto a una molotov contro le ferrovie che agli innumerevoli atti di furfanteria perpetuati da “colletti bianchi”in nome del "Verbo Rivelato" dell'Alta Velocità.

Molti fingono di essere preoccupati per la legalità....ma allora dovrebbero prendersela “in primis” contro queste “grandi opere” che, lungi dall'essere di utilità per il cittadino comune, costituiscono solo un ricco “terreno di pascolo” per mafie e corruzione...

Inoltre non è comprensibile come un opera sui cui esecutori gravino tali e tante “inchieste della magistratura” non venga fermata “d'ufficio”da uno stato che -a parole- si dice fondato sul diritto....Anche solo per “mantenere le apparenze”, un apparato burocratico non completamente folle, dovrebbe...

Quella delineata dalle riflessioni (presunte) di Imposimato è una strategia già vista altre volte, ed è verosimile, che accanto alla comprensibile irritazione per delle ferrovie “solo per padroni” ci sia “all'opera” anche un meccanismo perverso di disinformazione....

Personalmente, inviterei a una grande cautela sull'attribuire azioni altrui. Ma il sospetto di una qualche "regia", grava, quantomeno sull'aspetto mediatico della vicenda (che vorrebbe tutte le violenze  come responsabiltà esclusiva dei manifestanti). Ciò deve porre l'attenzione non sulle "colpe", ma sui motivi dell'opposizione all'Alta Velocità, e sulle ragioni della criminalizzazione dei manifestanti.

Auto-citarsi è sempre un pò noioso....non posso fare però a meno di ribadire quanto già scrissi, sulle cause profonde della criminalizzazione del movimento No- TAV (http://www.deapress.com/articoli-mainmenu-29/opinioni-e-commenti-mainmenu-65/11414-la-mia-opinione-sui-fatti-in-val-di-susa.html ) :

“perchè si contrappone al dogma rivelato del profitto e dell'industria. Perchè si contrappone all' "iran-izzazione" delle coscienze. Perchè dimostra che qualcuno non pone l'arrichimento dei pescecani locali sopra ogni altra cosa. Perchè dimostra che qualcuno ha ancora un'anima altrimenti costituita che di "elettricità e banche". E questo, per le cricche criminali del Prodotto Interno Lordo, è molto pericoloso.”

Fabrizio Cucchi, DEApress

(1)lo troverete "scorrendo" fino al 24 Dicembre 2014 ore 16.20 qui https://www.facebook.com/FImposimato#

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Dicembre 2014 21:18 )