L'edizione odierna del quotidiano “Il Tirreno” riporta la notizia della chiusura, da parte dei carabinieri del Nas, di un reparto del famigerato Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG) di Montelupo Fiorentino. La direttrice Tuoni e parte del personale di sorveglianza sarebbero indagati con l'accusa di abbandono di incapaci. Le gravissime carenze (persino) di ordine igenico sanitario della struttura erano già “di pubblica conoscenza” da anni. Evidentemente la recente visita del cardinale Betori “ha smosso le acque”...Non si poteva più far finta di nulla....Come è mia abitudine, vorrei però portare l'attenzione del lettore/lettrice sul fatto che simili strutture presuppongono un intollerabile meretricio della professione medica a fini di controllo sociale. Se davvero si ritiene che la permanenza in strutture di questo genere sia di beneficio per gli internati ( e ciò, oltre ad essere contraddetto dai recenti fatti, è contrario ad ogni logica), questa “residenza” non può essere imposta né dal medico, che commetterebbe un grave abuso andando contro la volontà del paziente, né dal magistrato che non può in nessun caso auto- considerarsi medico...
Fabrizio Cucchi, DEApress
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