La situazione tunisina si sta nuovamente riscaldando dopo sette mesi dall'elezione. Giungono notizie allarmanti da Sousse, Hedi Ben Hassine e altri piccoli centri. Si parla addirittura di rimettere la censura e il controllo governativo. Notizia dell'ultima ora è che Sousse, è stata teatro di violenti scontri con la polizia ed è morto un giovane di 22 anni. Le fonti ci informano poi che decine di cittadini di Hedi Ben Hassine, a Jendouba, hanno attaccato dei salafiti che si trovavano nella moschea Bilel Ibn Rabbah. Non credo però che sia una questione religiosa, le radici del malcontento vanno oltre, sicuramente il problema di paesi dell'altra sponda del Mediterraneo sono uguali ai problemi di tutta l'Europa. Viene spontanea una domanda: chi fomenta chi e perché? Ma soprattutto: Quale vento tira e chi smuove le correnti. La crisi economica e la disoccupazione sono epidemie che si curano con la ripresa della produttività e non cambiando politica e facendo finta che i problemi vengono superati con nuove elezioni. Non bastano più le vecchie ideologie, abbiamo bisogno di nuove leggi economiche mondiali.