Che fine farà San Paolino? E via Palazzuolo? E chi ci abita, ci lavora, ci passa …?
(riceviamo e pubblichiamo)
Il complesso immobiliare, ex sede del Monte dei Pegni in via Palazzuolo di proprietà della Cassa di Risparmio di Firenze viene acquistato a dicembre dalla Società San Paolino Hotel & Resorts. A maggio viene chiesta l’approvazione del Piano di Recupero. I proprietari della Società sono Massimo Paganini e Simeone Raccah, già impegnati nel recupero dell’ex cinema Apollo. La “San Paolino Hotel & Resort SRL” risulta collegata alla TECAM srl di Roma con Amministratore Unico Simeone Raccah
Avvio del procedimento per cambiare la destinazione d’uso da direzionale e residenziale ad alberghiera, con mutazione della classificazione degli edifici, che ne consenta modifiche e demolizioni funzionali alla nuova destinazione. Gran parte degli edifici attuali sono inseriti in classe 1 (di particolare interesse storico, e/o artistico, monumentale, assimilati o parificati agli edifici notificati e vincolati) per i quali sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria o restauro. La variante prevede la classe 1 solo per la facciata prospiciente v. Palazzuolo e p. S. Paolino. Per il resto si prevede la classificazione 5 e 6 che consentono demolizioni e ricostruzioni.
Alla fine al posto del restauro e ripristino di un bene architettonico da salvaguardare ci sarà una nuova grande struttura alberghiera a cinque stelle (119cemere per 236 posti letto). Di nuovo si sacrificano residenza e attività produttive artigianali al turismo (di lusso).
Approvazione del piano di recupero e relativa variante urbanistica dell’ex sede del Banco dei Pegni della Cassa di Risparmio di via Palazzuolo. Si tratta di un complesso di 14 edifici (10.000 mq) tra via Palazzuolo, piazza S. Paolino, via dei Fossi, Borgo Ognissanti, via del Porcellana che verrà trasformato in albergo. Ci sono anche 7 appartamenti. Secondo l’Assessore la qualità dell’insediamento alberghiero consentirà la riqualificazione di questa zona della città e quindi e il miglioramento della vivibilità. Infatti la destinazione d’uso del complesso passa da direzionale e artigianale a turistico-ricettivo,
L’area in questione è inserita nella zona di recupero n. 35 dal 1979. La maggior parte degli edifici sono classificati, prima della variante, come 1, una porzione in 4 e un residuo in 0. Le arre scoperte in classe 2 e parte in 9.
Il piano di recupero si attua con il permesso a costruire che ha validità di 10 anni a decorrere dalla data di approvazione Vengono monetizzati gli oneri di urbanizzazione e il contributo sul costo di costruzione. In data 18 marzo 2009 è stato pubblicato l’avviso relativo all’ approvazione della deliberazione del Consiglio Comunale relativa al piano di recupero e alla variante urbanistica contestuale, avvenuta il 16 febbraio.
Viene chiesto il permesso a costruire. Nel giugno 2009 esposto alla Soprintendenza e alla Procura del Comitato dei Residenti di via Palazzuolo ( o dell’Ass. Anelli Mancanti?) e del Consigliere Comunale Ornella De Zordo, che denuncia la difformità del progetto nei confronti de le norme previste dal Piano Territoriale di Coordinamento della Prov. di Firenze. Vengono sollevati dubbi rispetto al piano di gestione del Centro Storico di Firenze Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Viene ricordato il vincolo archeologico. Si denuncia la sottrazione alla città di un grande spazio destinato dal PRG a servizi sociali ed educativi.
22 febbraio: 9 indagati per abuso d’ufficio e falso in certificazione per la trasformazione dell’ex Monte dei Pegni in albergo a 5 stelle con 236 posti letto Si tratta, tra gli altri, dell’ ex assessore Gianni Biagi, dell’ex Direttore dell’Urbanistica Maurizio Talocchini, dei proprietari Paganini e Raccah, del progettista Massimo Madii e dell’Avv. Francesco Brizzi Il Comune avrebbe indebitamente favorito la Soc. San Paolino Hotel & Resorts di Massimo Paganini e Simeone Raccah. Tra l’altro si concede la dovuti in una zona satura di alberghi
29 febbraio:incidente probatorio richiesto dal PM Gianni Tei: Secondo il Prof Carlo Monti dell’Univ. di Bologna, perito del GIP Angelo Pezzuti, l’operazione urbanistica in questione è assolutamente corretta. Gli interventi compiuti in passato avrebbero infatti alterato gli spazi in modo irreversibile. Il progetto del nuovo albergo sarebbe compatibile con il Piano Turistico Cittadino, nonostante la saturazione del Centro Storico. E’ pure legittima la monetizzazione delle residenze previste per legge e delle opere e oneri di urbanizzazione (del resto proposta dal CdQ). La consulenza del Prof. Monti è una prova che potrà aprire la strada a nuovi accertamenti o a una richiesta di archiviazione. Proprietari della San Paolino Hotel & Resort risultano Massimo Paganini e Simeone Raccah.
Simeone Raccah, romano, titolare della TECAM srl, fa parte di una famiglia di imprenditori del settore . A Firenze un altro Raccah, Victor, è proprietario dell’hotel Caravel di via Alamanni.
Massimo Paganini,anche lui romano, con la sua Primaticcio srl, è impegnato nel piano di recupero dell’ex Apollo (nel capitale c’è c’è la famiglia Arbib con la AFI SpA) e ha realizzato il Residence Faenza di via Faenza 54. Il suo architetto preferito è Massimo Maddii di Firenze: Come si vede sono imprenditori specializzati nel “recupero” di pezzi del Centro Storico, attraverso la solita urbanistica contrattata. Stanno circondando la zona attorno alla stazione di S.M Novella.
Questa zona è considerata satura, tant’è che ho trovato notizia di trasferimento al San Paolino Hotel della licenza dell’Hotel Firenze Nova. Mi risulta però che quest’ultimo sia stato riaperto dopo una ristrutturazione e sia in piena attività. E’ assurdo che in un’area satura si apra un nuovo albergo, considerando anche che il Majestic di piazza Unità è chiuso e in pieno degrado. In conclusione la scelta del Comune, al di là delle pendenze giudiziarie, va in direzione della trasformazione del Centro Storico in Centro Turistico. Questo degrado da parte viva di una città con i suoi abitanti, le sue attività produttive, i suoi servizi, i suoi luoghi di aggregazione a luccicante strumento di speculazione immobiliare e sfruttamento del turista danaroso di massa viene da lontano ed è a buon punto di realizzazione.
Il Sindaco del San Lorenzo completato, di p. Signoria cottopavimentata, del genio fiorentino (dal quale Lui trae linfa) è il più patentato per portare a termine lo sciagurato progetto. E’ più che l’ora che i Fiorentini che vivono e intendono continuare a vivere nella loro amata città la smettano di cercare nemici tra i nuovi arrivati che portano qualche disturbo, ma sono attuali o potenziali amici e alleati.
Il vero nemico di Firenze e dei Fiorentini è chi intende per decoro lo scintillio volgare che serve ad attirare i polli da spennare e la speculazione immobiliare avida e distruttiva che ci sta dietro. Restauriamo e conserviamo il bene comune Firenze per noi, per le nuove generazioni, per i nuovi cittadini e anche per i visitatori che ci si accostano con amore e rispetto.
Mi scuso per il pistolotto finale, ma non lo cancello.
Gianfranco Tomassini
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