Bisogno di vita, all'improvviso

Martedì 13 Marzo 2012 18:41
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Firenze si mobilita per il piccolo Yassine sostenendolo nella sua battaglia contro la rara patologia del sangue (anemia di Fanconi) da cui è affetto e che, se non curata, risulta fatale entro i primi dieci anni di età.
L’iniziativa di raccolta fondi “Bisogno di vita, all’improvviso” promossa dall’associazione Noi per Voi, Soccorso Clown, Ail, Chianti Banca grazie all’aiuto dell’esperta di fund raising Cynthia Russo e all’appello ai fiorentini promosso da La Nazione, ha avuto un successo ben oltre le aspettative: sono stati raccolti 110 mila euro. Il raggiungimento di questa cifra è stato possibile grazie alla mobilitazione di personaggi dello sport (dal calcio alla pallacanestro), dello spettacolo, della politica ma soprattutto di persone comuni che si sono unite in un abbraccio di solidarietà attorno alla famiglia del bambino. È una vittoria per Firenze ma lo è soprattutto per Yassine, attualmente ricoverato all’ospedale Meyer, che potrà finalmente essere sottoposto all’operazione di trapianto del midollo che potrà salvargli la vita.

Il successo dell’iniziativa è stato annunciato durante una conferenza stampa tenuta questa mattina presso l’auditorium del quotidiano "La Nazione". Hanno partecipato, tra gli altri, il direttore del Meyer Tommaso Langiano, il presidente dell’associazione “Noi per Voi” Pasquale Tulimiero e il direttore de "La Nazione" Mauro Tedeschini. Nel corso dell’incontro sia Langiano che Tulimiero hanno tenuto a focalizzare l’attenzione su una questione di fondamentale importanza: entrambi, nelle strutture che dirigono, hanno a che fare con decine di casi simili a quello di Yassine, casi di bambini stranieri “che devono conquistarsi quei diritti che sono invece garantiti a noi italiani dal nostro sistema sanitario”. Nel ribadire la gioia per aver contribuito a salvare la vita di un bimbo, hanno quindi tenuto a ricordare che l’azione non può fermarsi qui e che, per aiutare i molti altri “Yassine”, è necessario che venga sviluppata una politica di cooperazione internazionale più efficiente.

La conferenza si è chiusa con una nota di speranza: l’intenzione di organizzare in autunno, quando Yassine si sarà ripreso dall’operazione a cui dovrebbe essere sottoposto tra maggio e giugno, una festa in onore del bimbo, a simboleggiare l’inizio di una nuova vita, vissuta (si spera) quanto più possibile lontana dagli ospedali.

Gilda Donatone


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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 14 Marzo 2012 00:26 )