La tranvia attende ancora il via
Il 2 maggio 2011 doveva essere il giorno in cui sarebbero finalmente partiti i lavori per la linea 2 della tranvia di Firenze che unirà l'aeroporto di Peretola con piazza dell'Unità, passando dalla stazione di S.M.Novella. E invece ancora nulla. In viale Guidoni dove questo lunedì sarebbero dovute entrare in azione le ruspe tutto è fermo e immobile.
Ormai la saga dei ritardi per questa infrastruttura ha raggiunto dimensioni bibliche. Il 14 febbraio 2010 entrava in servizio la linea 1 che riscuotendo subito un grande successo sembrava essere di buon auspicio per le altre due. La 2 e la 3 erano infatti già previste e progettate ormai da decenni. Ma una volta diventato sindaco Renzi ha dovuto constatare che gli accordi presi dalle precedenti amministrazioni con le imprese costruttrici erano inaccettabili. 1800 giorni per la realizzazione dei due tracciati. Troppi anni di cantieri per poter essere sopportati dalla città e dai cittadini. Così Renzi ingaggia una battaglia che dura mesi e mesi per poter portare la durate dei lavori da 1800 a 1000 giorni. La trattativa è lunga e faticosa ma alla fine l'accordo pare arrivare. L'inizio dei lavori è imminente quando arriva lo stop della sovrintendenza che vuole il parere del ministero sul passaggio della tranvia dal palazzo Mazzoni all'angolo tra viale Redi e viale Belfiore. Passano così altre settimane. Alla fine arriva l'ok dalla sovrintendenza e tutto sembra di nuovo pronto. A fine marzo la giunta comunale firma l'ordinanza per l'inizio del lavori e annuncia: il 2 maggio si parte. Mentre passano i giorni però è chiaro che qualcosa non va. Le riunioni con le imprese o sono un fallimento o vengono rimandate. Il sindaco dà segni di nervosismo dicendo che per lui i lavori possono partire ma che dipende dalle imprese. Alle fine si arriva alla fatidica data del 2 maggio e tutto è ancora fermo. Da quello che trapela pare infatti che una delle imprese del gruppo che dovrebbe aprire i cantieri, il Consorzio Etruria, sia in seria difficoltà.
''Da oggi i lavori potrebbero partire” dichiara il sindaco interpellato dai giornalisti “le autorizzazioni ci sono tutte. In settimana abbiamo fissato un incontro con l'azienda''. E riguardo ai problemi con il Consorzio Etruria afferma: "Siamo disponibili a fare la nostra parte per dare una mano, ma se i lavori non partiranno chiederemo i danni''.
Forse sarebbe stato meglio se Renzi avesse controllato con più attenzione lo stato di salute delle imprese costruttrici della tranvia invece di andare a giro per l'Italia a presentare il suo libro. O forse il sindaco ha fatto tutto il possibile per scongiurare i ritardi. Quello che invece è sicuro è che la tranvia è una infrastruttura indispensabile per la Firenze del domani e ogni giorni di ritardo in più è una sconfitta per la città.
02/05/11
Cosimo Biliotti
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