Trionfo dei Verdi in Germania

Lunedì 28 Marzo 2011 11:40 Cosimo Biliotti
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Trionfo dei Verdi in Germania

Domenica 27 marzo in due regioni tedesche si è votato per il rinnovo del parlamento ed il risultato è senza appello. In Renania-Palatinato i socialisti della SPD che dominavano in solitaria fino a ieri sono crollati di quasi 10 punti e per formare il nuovo governo regionale dovranno allearsi ai Verdi che sono passati dal 4,6% al 15,4%.

Ma il risultato più incredibile è quello del Baden-Württemberg, una delle quattro regioni motore dell'Europa, votata allo sviluppo e all'industria, e roccaforte inespugnabile della Merkel e dei suoi democristiani della CDU. Almeno fino a ieri perché da oggi il nuovo presidente di questa regione sarà un ecologista. Il partito del Verdi ha infatti raggiunto la cifra record del 24,2% superando gli stessi socialisti fermi al 23,1% ma che uniti assieme formeranno un nuovo governo contro i democristiani che rimanendo comunque il primo partito al 39% (in caduta di oltre 5 punti) andranno all'opposizione. Da notare che a Stoccarda, la capitale, il partito ecologista è arrivato al 42,5%, un risultato incredibile.

Se si analizza la situazione in Germania questi risultati non dovono stupire più di tanto. Queste regioni sono piene di centrali nucleari vecchie e in via di smantellamento ma la cui vita è stata allungata a forza dal governo CDU. Basta dare un'occhiata alle immagini satellitari di queste zone per vedere un paesaggio soffocato dal cemento e dai capannoni industriali cresciuti in modo incontrollato. E' più che naturale che i cittadini chiedano uno sviluppo diverso, sostenibile, e rispettoso dell'ambiente in generale, persone comprese. In Germania infatti si può. In quel paese la crescita sostenibile può essere realtà, perché c'è la mentalità giusta oltre che ad una coscienza collettiva lungimirante.

Il Baden-Württemberg dovrà essere un esempio di come si può continuare a vivere bene, anzi meglio, anche senza riempire di cemento e centrali nucleari il nostro paesaggio. Si spera che questa regione continui ad essere uno dei quattro motori d''Europa, e che ne diventi il primo ad emissioni zero.

28/03/11

Cosimo Biliotti

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Marzo 2011 01:05 )