"Blue Dust": inaugurazione mostra di Andrea Pertoldeo

Lunedì 27 Novembre 2017 10:39 Valentina Locci
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Sabato 2 dicembre alle ore 19.30 presso l'associazioe socioculturale Église (Via dei Credenzieri, Palermo) si inaugura la mostra fotografica "Blue Dust" di Andrea Pertoldeo, il quale sarà presente per dialogare del progetto che ha sviluppato in Bahrain (piccolo Stato situato su un arcipelago di 33 isole vicino alle coste occidentali del Golfo Persico).

L’esposizione racconta - attraverso un libro e le fotografie esposte - il progetto di Andrea Pertoldeo, che mette in relazione un paesaggio e il lavoro dell’uomo che lo modifica.
Il paesaggio antropizzato è quello del deserto del Bahrain e il lavoro è quello degli operai di un’acciaieria. Il deserto è il luogo di passaggio di tubi di gas naturale o petrolio e di tralicci dell’alta tensione che modificano e accentuano l’orografia del territorio, ma anche il luogo dove i cittadini autoctoni del Bahrain trascorrono giornate di festa e di riposo per ritrovare le loro antiche origini nomadi.
Gli uomini ritratti da Pertoldeo sono immigrati che vivono per migliorare la loro condizione e quella della famiglia di origine e costruiscono con il loro lavoro gli oggetti della modificazione del paesaggio del deserto. Il cortocircuito fra paesaggio e lavoro in Blue Dust è generativo di un aspetto della costruzione della società contemporanea.

Andrea Pertoldeo, fotografo nato a Udine nel 1971, è docente di fotografia all’Università Iuav di Venezia e, insieme a Stefano Graziani e Angela Vettese, coordinatore del Master Iuav in Photography. Ha partecipato a numerose mostre e progetti di ricerca sulla fotografia contemporanea. Ha pubblicato sue fotografie in diverse riviste internazionali come Genda, Domus, Domus China, Domus Russia, Casabella, The Plan, AIT, Goya, Territorio, Arabian Design, Compasses, Home.

La mostra sarà visitabile fino al 22 dicembre, dal mercoledì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Presso Église sarà inoltre possibible acquistare il libro "Blue Dust" numerato e autografato dall’autore: il libro comprende una sequenza di fotografie del deserto, una serie di ritratti a figura intera e quattro testi indipendenti dalle immagini firmati da Luca Ciotti, Antonello Frongia, Mario Lupano e Roberto Zancan in cui sono citati il deserto, la polvere, gli astri, le gite fuori porta.

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