
Piergiorgio Casotti, nato nel 1972 in una piccola città del Nord Italia è autore di progetti che uniscono testo, video, immagini e musica ed usa varie forme artistiche per esplorare le dinamiche umane, se stesso e il mondo attorno cercando di andare al di là dell’estetica per raccontare e studiare le storie sotto la superficie delle cose. Dopo “Sometimes I cannot smile” (2013) sulla comunità inuit in Groenlandia dell’est, descrive nel nuovo lavoro “Where does the white go” il suo rapporto con la montagna omaggiando il silenzio tramite le immagini in bianco e nero.
Stasera, venerdì 10 febbraio, alle ore 19 presso il centro di fotografia SpazioLabo’ di Bologna si terrà un incontro a ingresso libero in cui non solo sarà presentato il libro. La serata prevede infatti una performace in cui saranno interpretati brani del libro con immagini sonorizzate e il processo dello scatto sarà ricreato in danza dall’artista newyorchese contemporanea Sarah Lisette Chiesa e la musica di Luciano Bosi, percussionista, organologo e etnomusicologo.
La serata si annuncia come un interessante percorso alla scoperta di un mondo spesso dimenticato fatto di quelle piccole frazioni reggiane e di quei paesaggi montuosi le cui storie si tramandano di generazione in generazione fino a diventare quasi un’eco del silenzio. Silenzio lontano da quello delle città frenetiche e silenzio che parla e si racconta attraverso il progetto, risultato della collaborazione tra Piergiorgio Casotti e la book designer Fiorenza Pinna. Un libro che va oltre il semplice libro e insegue percorsi di montagna, vite e storie che essa nasconde e protegge: tutte da scoprire.
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