Navigando su internet mi sono imbattuta nelle opere di un'artista che mi hanno colpito da subito.
Amy Casey (n. 1976 a Erie, Pennsylvania) è una giovane pittrice americana che ha iniziato a studiare arte alla Scuola di Arti Visive e dello spettacolo. Si è concentrata sulla pittura durante gli studi al Cleveland Institute of Art. Ha ricevuto un BFA in Pittura nel 1999 e oggi vive e dipinge a Cleveland (Ohio) ed è rappresentato dalla Zg Gallery di Chicago.
La maggior parte dell sue immagini sono dipinte su carta con colori acrilici.
E' affascinata dal paesaggio urbano e dalla sua evoluzione e trasformazione.
Dipinge agglomerati di case, case sospese, galleggianti, disperse come foglie secche, imprigionate in reti e fili.
Uno stile davvero sognante, tenero e onirico che riflette lo stato nervoso del mondo di oggi.
Le sue opere sono ispirate a calamità naturali e innaturali, ai fallimenti personali e all'incessante flusso di cattive notizie provenienti dai media. Il mondo nei suoi quadri si è letteralmente capovolto, il terreno è crollato e il cielo sta cadendo.
La sua pittura surrealista naif rappresenta mondi fragili che volgono al termine, comunità vulnerabili a rischio, esponendo l'illusione della sicurezza. Eppure, "ogni catastrofe è seguita da una rinascita" dice Amy, che quindi crede anche nella capacità di ripresa della vita e delle comunità. Questo si rispecchia negli edifici saldamente ancorati gli uni agli altri, sollevati dai pericoli e soggetti a regole proprie.
Per creare i suoi dipinti solitamente inizia con un leggero schizzo della composizione, ottenendo gli elementi di base, il movimeto e la storia. Quando si sente pronta comincia a bloccare le forme con una passata di colore. Di solito lavora ad un paio di cose alla volta. In nessuna fase del suo lavoro utilizza mai il computer, fa solo delle foto come riferimento e per trarne ispirazione, solitamente a Cleveland.
Nel suo sito troverete la galleria dei suoi lavori, le informazioni su di lei, i suoi progetti e il suo percorso.
Navigando su internet mi sono imbattuta nelle opere di un'artista che mi hanno colpito da subito.
Amy Casey (n. 1976 a Erie, Pennsylvania) è una giovane pittrice americana che ha iniziato a studiare arte alla Scuola di Arti Visive e dello spettacolo. Si è concentrata sulla pittura durante gli studi al Cleveland Institute of Art. Ha ricevuto un BFA in Pittura nel 1999 e oggi vive e dipinge a Cleveland (Ohio) ed è rappresentato dalla Zg Gallery di Chicago.
La maggior parte delle sue immagini sono dipinte su carta con colori acrilici.
E' affascinata dal paesaggio urbano e dalla sua evoluzione e trasformazione.Dipinge agglomerati di case, case sospese, galleggianti, disperse come foglie secche, imprigionate in reti e fili.
Uno stile davvero sognante, tenero e onirico che riflette lo stato nervoso del mondo di oggi.Le sue opere sono ispirate a calamità naturali e innaturali, ai fallimenti personali e all'incessante flusso di cattive notizie provenienti dai media. Il mondo nei suoi quadri si è letteralmente capovolto, il terreno è crollato e il cielo sta cadendo.
La sua pittura surrealista naif rappresenta mondi fragili che volgono al termine, comunità vulnerabili a rischio, esponendo l'illusione della sicurezza. Eppure, "ogni catastrofe è seguita da una rinascita" dice Amy, che quindi crede anche nella capacità di ripresa della vita e delle comunità. Questo si rispecchia negli edifici saldamente ancorati gli uni agli altri, sollevati dai pericoli e soggetti a regole proprie.
Per creare i suoi dipinti solitamente inizia con un leggero schizzo della composizione, ottenendo gli elementi di base, il movimeto e la storia. Quando si sente pronta comincia a bloccare le forme con una passata di colore. Di solito lavora ad un paio di cose alla volta. In nessuna fase del suo lavoro utilizza mai il computer, fa solo delle foto come riferimento e per trarne ispirazione, solitamente a Cleveland.
Nel suo sito http://www.amycaseypainting.com/ troverete la galleria dei suoi lavori, le informazioni su di lei, i suoi progetti e il suo percorso.



Elena Di Natale, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
