Dorothy Shoes è una fotografa francese di 28 anni. Lei si considera "sbarazzina" e un "artista fantasiosa e avida". Visivamente mi ricorda molto la protagonista de "Il favoloso mondo di Amélie".
Lei viene da un background di teatro, recitazione e messa in scena di drammi. Adesso la fotografia è il suo linguaggio preferito, è alle sue immagini che da la parola.
Ha iniziato la fotografia nel 2005.
Dopo la sua prima mostra personale a Bruxelles nel maggio 2006, fa mostre in tutta la Francia nel 2006 e nel 2007 (Parigi, Tours, Lorient, Nantes ...)
Poi, nel gennaio 2008 presenterà il suo lavoro fotografico nei Centri culturali francesi a Jakarta, Surabaya e Bandung in Indonesia e negli Istituti francesi d'Ucraina di Kiev, Kharkov, Lviv, Donetsk, Ucraina e Dnîpropetrosk.
Inoltre, espone lo stesso anno in Ungheria, al "Nono Festival di Arte Contemporanea Ungherese" per la mostra collettiva "Floating Printed-Out Exhibition".
Nel 2009, per le sue mostre in Francia e Ucraina, nel mese di aprile lei rappresenterà la disciplina fotografica negli USA a New York presso la galleria New Art Center, durante la mostra "LINKS" di cinque artisti francesi.
Con le sue foto Doroty cerca di dare un volto all'inconscio,di rendere visibile l'invisibile illuminando i luoghi più oscuri dell'essere umano.
Sul suo sito si può accedere al portfolio fotografico (http://www.dorothy-shoes.com/french/portfolio/) che è diviso in cinque diversi album: fuga, storie finite, volti senza parole, afonia e i collezionisti, tutti pieni di bellissime e creative fotografie che indagano l'animo umano.
Non ha uno studio fotografico o apparecchiature particolari. Lei prende i suoi accessori sotto braccio (pastelli, vignette,..) va in strada e scatta le sue fotografie.
Dorothy Shoes è una fotografa francese di 28 anni. Lei si considera "sbarazzina" e un "artista fantasiosa e avida". Visivamente mi ricorda molto la protagonista de "Il favoloso mondo di Amélie".Lei viene da un background di teatro, recitazione e messa in scena di drammi. Adesso la fotografia è il suo linguaggio preferito, è alle sue immagini che da la parola.Ha iniziato la fotografia nel 2005. Dopo la sua prima mostra personale a Bruxelles nel maggio 2006, fa mostre in tutta la Francia nel 2006 e nel 2007 (Parigi, Tours, Lorient, Nantes ...) Poi, nel gennaio 2008 presenterà il suo lavoro fotografico nei Centri culturali francesi a Jakarta, Surabaya e Bandung in Indonesia e negli Istituti francesi d'Ucraina di Kiev, Kharkov, Lviv, Donetsk, Ucraina e Dnîpropetrosk. Inoltre, espone lo stesso anno in Ungheria, al "Nono Festival di Arte Contemporanea Ungherese" per la mostra collettiva "Floating Printed-Out Exhibition". Nel 2009, per le sue mostre in Francia e Ucraina, nel mese di aprile lei rappresenterà la disciplina fotografica negli USA a New York presso la galleria New Art Center, durante la mostra "LINKS" di cinque artisti francesi. Con le sue foto Doroty cerca di dare un volto all'inconscio,di rendere visibile l'invisibile illuminando i luoghi più oscuri dell'essere umano.Sul suo sito si può accedere al portfolio fotografico (http://www.dorothy-shoes.com/) che è diviso in cinque diversi album: fuga, storie finite, volti senza parole, afonia e i collezionisti, tutti pieni di bellissime e creative fotografie che indagano l'animo umano.Non ha uno studio fotografico o apparecchiature particolari. Lei prende i suoi accessori sotto braccio (pastelli, vignette,..) va in strada e scatta le sue fotografie.

Elena Di Natale, DEApress
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