Il tempo di cambiare, parola di Paul Ginsborg

Martedì 15 Aprile 2008 02:00 Simone Grasso
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Professore di Storia comtemporanea all'Università di Firenze, Paul Ginsborg è sempre stato un attento osservatore dei fenomeni politici del nostro tempo. La sua produzione letteraria, in tal senso, è vasta, ma qui ci concentriamo su di opera abbastanza recente " Il tempo di cambiare", interessante invito a riappropriarsi del proprio destino.

"Non si può andare avanti così", questo è il titolo del primo capitolo del libro. Una frase che esprime tutta la rabbia ma anche la voglia di ripartire di uno storico che sta prestando il suo impegno alla politica. Non si può andare avanti così vuol dire che non si può più far finta di nulla, che oggi più che mai si sente forte la necessità si operare scelte nette e decise, di riflettere sul nostro tempo, sugli sviluppi presenti e possibili. Bisogna cambiar rotta, sostiene lo storico, anche e soprattutto attraverso le piccole decisioni di ogni giorno, nella convinzione che  non vi è tipo di scelta più importante di quella che esercitiamo nei consumi quotidiani. Per questo l'invito è a ripensare le decisioni che prendiamo in famiglia, a riflettere sulle differenze che intercorrono tra le scelte della morale e quelle dell'etica. Ed è da qui che nasce e si sviluppa l'analisi dello storico inglese sul mondo individuale e fanigliare, sul locale e sul globale, sul dominio del mercato e delle grandi multinazionali, sul ruolo della TV e delle competizioni elettorali nel processo di sviluppo democratico del Paese.

Una lucida analisi del tempo presente, piena anche di proposte e possibili iniziative. Necessario però, ricorda l'autore, iniziare ad assumersi delle responsabilità, perchè è con la scelta, sosteneva Kierkegard, che il singolo gioca tutto se stesso, l'intera sua esistenza, in quanto scegliendo egli diviene ciò che sceglie e decide su di sè.

 

 

Simone Grasso

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