Sanremo 2007 - Seconda serata: Si può dare di più.
“Che bello fare Sanremo con te, Pippo “… Così la Hunziker chiude la seconda serata…
Già più sciolta e sorridente rispetto all’emozione del debutto, Michelle lancia questo messaggio subliminale.
Altre attese questa sera, tra queste i più preannunciati anche dai rotocalchi Ficarra e Picone, ma soprattutto lo scontro tra i due big maschili Dorelli/Carrisi ; a questo proposito ci si chiede: sarà stato un caso la separazione dei sessi, nelle due serate fra le vecchie glorie? Dopo la prima serata che ha visto la rossa pantera di Goro (Milva) superare in lunghezza e stile Nada e Ruggiero, oggi lo swing di Dorelli sembra essere stato apprezzato ben più del solito gorgheggio albaniano
E’ una gara, Sanremo, e come tale deve rimanere e tutti scommettono e confrontano i vari aspetti del Festival: così Cabaret appare più riuscito di Tutti insieme appassionatamente, i new cicciottelli Take That non la spuntano con il confronto con gli Scissor Sisters, e l’interpretazione della Jones viene offuscata da quella odierna di John Legend.
Finalmente un guizzo del pubblico che dimostra la sua preferenza e la sua partecipazione: dopo la standing ovation in onore di Dorelli , il lunghissimo ripetuto applauso rivolto alla nuova proposta Fabrizio Moro e al suo testo impegnato.
I temi di oggi lasciano da parte la famiglia e i padri, ma rimangono sul sociale: mafia, la vita vissuta come un triste luna-park ed un ancora più triste dramma dei cinquantenni licenziati.
Forse solo la “Musica” di Meneguzzi rappresenta il prototipo della canzone melodica sanremese.
Quanto al look, questa sera colpisce soltanto la tenuta monacale di Tosca, il peplo cariatideo sormontato da lisieuse di penne di piccione di Amalia Grè, le applicazioni d’uncinetto sul decolleté di Marcella, il coraggio della giacca di Pierluigi, cantante dei Velvet.
Abbiamo così ascoltato tutte le canzoni in gara 20 campioni e 14 nuove proposte e adesso inizierà la fase delle previsioni, più definita per le nuove leve per cui già si delinea la terna vincente Moro – Jasmine – Lila .
Quanto ai big, rimane ancora qualche perplessità; molti al Dopofestival indicano Albano come favorito, ma sappiamo che il giudizio delle giurie poi stravolge spesso le classifiche personali.
Sembra però che al Festival della Canzone Italiana finora i dieci minuti più gradevoli ci siano stati regalati dal raffinato nu-soul dell’americano Legend.
Dai Pippo, possiamo fare ancora meglio, nella terza…
Ernesto Dario Marino