Esce per Jestrai questo nuovo lavoro dei Coffee Orchestral, che a distanza di un anno dal precendente “Tobacco Symphony”, tornano ad allietare le orecchie con una collezione di canzoni morbide e soffici come zucchero filato.
La formula è sempre la stessa, semplice e tremendamente efficace come quelle ricette scritte a mano dalla nonna: voce e chitarra sono il loro personale ABC minimale della folk-music, quella che non ha bisogno di effetti speciali per stupire e che nonostante tutto punta dritta al bersaglio grosso, quello che continua a pulsare incessantemente sangue ed emozioni.
Le canzoni dei Coffe Orchestral svolazzano leggiadre in un cielo limpido, dove le nuvole sono panna montata, il sole strizza l’occhio ogni tanto tra le montagne leggermente imbiancate e basta respirare a pieni polmoni una sola boccata d’aria per rinfrancarsi nello spirito.
E’ la potenza della semplicità, vero e proprio “marchio di fabbrica” del sound di questi tre ragazzi di Bergamo, alle prese con visioni sognanti, intimismi “easy listening” e malinconici arpeggi acustici: è la rivincita dell’anima sui muscoli, vera e propria linfa che scalda il cuore e serve a rigenerare le nostre connessioni cerebrali.
Massimiliano Locandro