Dorian Gray: "Forse il sole ci odia"

Giovedì 02 Luglio 2009 14:58
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Fosse solo per l’artwork con cui ci presentano questa loro ultima fatica, un vero e proprio libro illustrato con notevole maestria dall’artista “igort”, i Dorian Gray già si meriterebbero un voto molto alto.
Il bello è che all’interno questi esperti musicisti cagliaritani ci mettono anche tanta grazia e sostanza: dieci canzoni lievi e malinconiche, che scivolano via come eleganti carezze intrise di poesia.
”Forse il sole ci odia” è uno scrigno polveroso, pieno di canzoni da ascoltare e riascoltare, che riescono a catturare con l’incredibile forza della semplicità. Canzoni che non hanno bisogno di effetti speciali per stupire, proprio perché escono fuori dall’anima limpide, genuine al cento per cento e si aggrappano con tutte le loro forze alla sensibilità di chi ascolta.
Dieci ninnananne  flebili, che volteggiano con grazia tra melodia e spleen, come le dolci spirali malinconiche di “Anatomia” e di “Manicure”, che si avvale dei sapienti tocchi di chitarra di Giovanni Ferrario, oppure la filastrocca sussurrata di “Non esiste”, in cui si sente forte il basso suonato da Giorgio Canali, che di questo lavoro ha curato le tracce vocali.
Ce n’è voluto di tempo: il ritorno dei Dorian Gray è una di quelle cose che fanno piacere ed al tempo stesso evocano tanta nostalgia.
Se ne sentiva forte la mancanza.



Massimiliano Locandro

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