Tracklist:
01. FITNESS
02. NON DEVI AVER PAURA
03. SAVOIR FAIRE
04. MAIALE
05. STORIA BREVE
06. MANAGER
07. POSTGROUPIE
08. QUELLO CHE MI DICI
09. DUEDITA
10. TROPPITRUCCHI
11. MUSICA
Messo da parte l’approccio nevrotico e tagliente del precedente "Bubù7te" , i Masoko hanno deciso di giocarsi la carta del mainstream-pop e lo hanno fatto in grande stile: Giorgio Canali alla produzione artistica e l’etichetta Snowdonia stanno lì a garantire la buona riuscita del progetto.
Ritornelli azzeccati, chitarre messe al punto giusto, senza strafare, cori accattivanti, melodie facili, zuccherose e un malizioso retrogusto new-wave: "Masokismo" è un album che trabocca di potenziali "hit" radiofoniche e non sarò io a stabilire se questo sia un bene o un male.
I Masoko sembrano aver trovato la ricetta giusta per creare canzoni accattivanti, grazie ai loro ritornelli facili da canticchiare, testi ironici al limite del "non-sense" e un suono pulito, "sgrassato" da qualsiasi tipo di impurità (e qui si sente tutto il lavoro di Giorgio Canali).
Le canzoni di "Masokismo" sembrano fatte apposta per essere destinate ai canali radiofonici: non ci giriamo troppo intorno, la loro musica è "plastificata" al punto giusto, è ben lontana dal concetto di musica intesa come arte, ma non per questo deve essere etichettata come "spazzatura".
Canzoni come "Savoir faire", "Storia breve" e "Non devi aver paura" sanno come farsi apprezzare, entrano in testa e non mollano la presa facilmente, rasentando la perfezione formale.
Ripeto, la musica impegnata è un’altra cosa, ma questo probabilmente i Masoko lo sanno bene: in fondo non li si può mica condannare solo per il fatto di aver dato alla luce un album così "tremendamente" malizioso.
Massimiliano Locandro
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
