Tracklist:
01. Dottò
02. Francesco non riesce a dormire
03. Comandante
04. Salsa e merende
05. Anita
06. La famiglia del rettore
07 Cervello in fuga
08. La gangbang
09. Il gioco del silenzio
Ascoltando le canzoni di questa opera prima di Gaspare Palmieri, in arte "Gappa", viene da chiedersi se per caso il giovane cantautore modenese avesse dei "conti in sospeso" con l’ambiente universitario, che tra l’altro ha anche frequentato con successo.
A parte gli scherzi, fa piacere notare la grande abilità comunicativa di Gappa, che attraverso le canzoni di "Cervello in fuga" riesce a creare il giusto contesto sonoro per accogliere i suoi testi sarcastici e mai banali attraverso i quali affronta, seppur con generose manciate di ironia, tematiche per lo più serie e di scottante attualità.
Così, accanto ad episodi leggeri, come "Salsa e merende" o "La gangbang" , troviamo canzoni che non si limitano solo a mettere a nudo i vizi ed i malcostumi del Paese in cui viviamo ("Dottò"), ma ci invitano anche a riflettere ("Francesco non riesce a dormire") e nonostante tutto non hanno intenzione di rinchiudere dentro ad un cassetto tutti i sogni e le speranze per un futuro migliore ("Il gioco del silenzio").
Con le residue energie Gappa riversa poi tutta la sua dissacrante "attenzione" sul mondo universitario, dipingendo con grande ironia un quadro a tinte fosche di ciò che avviene nelle "segrete stanze" di molti Atenei. Niente di cui stupirsi, in fondo si tratta di argomenti che un po’ tutti conoscono ma che, chissà per quale motivo, alla fine nessuno ha mai il coraggio di denunciare.
E allora un bravo di cuore va al nostro Gappa, che forse è riuscito ad intuire quanto la musica possa essere capillare ed efficace come veicolo di comunicazione piuttosto che come semplice strumento di svago.
Sono convinto che questa sia la strada giusta da percorrere: se è proprio vero che nel nostro Paese le "cose" son fatte per "non essere mai cambiate", l’ironia diventa forse la migliore chiave di lettura per descrivere l’allucinante spirale di degrado, soprattutto morale, che ci sta lentamente lasciando senza aria.
Una "Magnifica" risata vi seppellirà!
Massimiliano Locandro
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