Vi segnalo un nuovo film in proiezione, purtroppo solo in poche sale a Firenze, forse a dirittura solo una. " Il matrimonio di Lorna", firmato dai Fratelli Dardenne,più volte premiati al Festival di Canne, anche quest' anno hanno ottenuto un riconoscimento molto prestigioso , quello della migliore sceneggiatura. In questo film, i fratelli belghi trattano un argomento molto importante e attuale, quello dell'immigrazione, rimanendo sempre in tema con tutti gli altri . Lorna è una ragazza albanese che vive a Liegi, la quale per avere la cittadinanza belga ha accettato di sposare un giovane tossicodipendente, Claudy. Il suo sogno è quello di aprire un bar con il suo ragazzo, Sokol, anche lui albanese. Lorna però ha fatto un patto con il tassista italiano Fabio, un mezzo criminale che l'ha promessa in sposa a un mafioso russo, disposto a sborsare parecchi soldi per diventare a sua volta cittadino belga. Ma come porre fine al matrimonio di Lorna con Claudy? La ragazza vorrebbe semplicemente divorziare da lui, dal momento che l'ha aiutato ad uscire dal tunnel della droga e gli si è un po' affezionata. Fabio però non può aspettare e decide di uccidere il ragazzo con un'overdose. Lorna, pur sconvolta, tace e sembra non voler sovvertire i piani. In realtà qualcosa in lei è cambiato per sempre e la sua coscienza le indicherà la strada da seguire."Il matrimonio di Lorna "è più narrativamente articolata in confronto alle altre. Cambiamento anche nelle forme, inquadrature più larghe, un uso minore della macchina a mano, più importanza al dialogo,più scene sentimentali ma mai patetiche e soprattutto l'abbandono del 16 mm. Un film vestito di sentimento dalla inconfondibile impronta "bressoniana", grazie anche alla interpretazione di Arta Dobroshi (Lorna) e di Jeremiè Renier.
Rezarta Selam Eminaj - DEApress