Galleria Frittelli: mostra in onore di Berti

Domenica 13 Novembre 2011 14:38 Troisi Ami
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Vinicio Berti: Guardare in alto

Venerdì  11 Novembre, alla Galleria Frittelli di Firenze,  è stata inaugurata la mostra d’arte per il ventennio dalla scomparsa dell’artista e pittore Vinicio Berti. Sono state presentate venti tra le opere di grandi dimensioni appartenenti al ciclo “Guardare in alto”, al quale Berti si è dedicato a partire dagli anni Ottanta fino a pochi mesi prima della sua morte avvenuta nel 1991.

Vinicio Berti è stato uno dei principali esponenti dell’astrattismo italiano, il suo esordio vide  opere di carattere realista-espressionista che portavano su tela la cruda realtà di quegli anni, provocando una spaccatura nei confronti della tradizione pittorica fiorentina. Proseguì poi sulla linea delle avanguardie storiche, per poi avviare, insieme al gruppo dell’ “Astrattismo classico”, di cui facevano parte Brunetti, Monnini, Nativi e Nuti,  un ciclo nuovo dell’arte contemporanea attraverso una sua prospettiva interna alla materia stessa, basata sulle geometrie, sulle linee e su un singolare uso del colore.

Berti continuò sulla via dell’Astrattismo classico anche dopo lo sfaldamento del gruppo ampliandone le forme espressive. Poco dopo l’apertura della mostra, Carlo Frittelli, grande amico dell’artista, ha ricordato nella sua introduzione alle opere, come Berti percepisse l’arte patrimonio ma di tutti e non solo di coloro che potessero permettersi di acquistare i quadri di grandi artisti.

Berti era solito passare serate intere a creare bozzetti delle sue opere prima di riprodurle, tuttavia non si faceva remore a regalarli a chiunque li apprezzasse ma che non avesse le disponibilità economiche per comprare i dipinti. Altro punto fermo della filosofia di Berti era la percezione dell’opera come “forma e contenuto”, comune denominatore palpabile in tutti i quadri di questo ciclo: le angolature distorte, le prospettive inusuali, la tensione verso l’alto, la scelta attenta dei colori comunicano un’ esaltazione della società, delle costruzioni umane che dal fondo bianco della tela salgono rapide, dritte, consistenti, quasi tridimensionali.

Carlo Frittelli ha poi lasciato la parola al Professore Corrado Marsan, storico dell’arte e docente presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, il quale ha edotto i presenti alla mostra sui linguaggi, sulle produzioni e sulle innovazioni dell’artista permettendone  una più completa comprensione ed apprezzamento. Troppo spesso vengono dimenticati artisti come Vinicio Berti che hanno contribuito in modo significativo all’evoluzione dell’arte contemporanea; intanto la mostra è stata un primo e significativo modo per ricordarlo.

Per ulteriori informazioni sulla mostra di Berti è possibile visitare il sito della Galleria: www.frittelliarte.it

Ilaria Torrese.

Ilariatorrese@libero.it

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 15 Novembre 2011 14:57 )