Rinascimento in Valdarno

Giovedì 07 Giugno 2007 21:43 Aurora Alushaj
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"Piccoli grandi musei" riproporre i tracciati dell'antica viabilità - Terza edizione delle manifestazioni in Valdarno, iniziativa è promossa dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Questa nuova iniziativa, come rivela il titolo "Rinascimento in Valdarno " propone un'ulteriore verifica su un terreno particolarmente impegnativo: quello della pittura del Quattrocento.

Dopo il Chianti e la Valdelsa l'area prescelta è il Valdarno, non limitato però a quello fiorentino ma allargato verso l'aretino con San Giovanni e Montevarchi. Al di là delle tematiche

religiose per le quali non si è cercatto un filo conduttore, il progetto è stato percepito sulla base di un confronto di grandi opere e di grandi maestri in cui si gioca ancora una volta la sfida.  Lo spunto è derivato dalla presenza in Valdarno di opere straordinarie appartenenti alla stagione artistica che è stata preparata dalla pittura di Giotto, primo eroe di un mondo

rinnovato, in cui per la prima volta in Occidente il linguaggio figurativo si evolveva dietro al cambiamento della cultura e della società...e " pour case " la rassegna ha il proprio punto di partenza a Figline nel cuore del Valdarno.
Giotto con la "Madonna in trono col Bambino, sei angeli e i santi Ludovico di Tolosa ed Elisabetta d'Ungheria" nel museo della collegiata di Figline, "Beato Angelico e Masaccio a San Giovanni, Luca e Andrea della Robbia con il "Tempietto" a Montevarchi coinvolgono - non solo come rappresentanti nativi del Valdarno- ma anche di per se il motivo per riconoscere a questo territorio un contributo fondamentale al Rinascimento.

Orario mostra: Dal giovedì alla domenica 10-13 e 15-19  sabato e domenica visite guidate gratuite

Fonte: "Rinascimento in Valdarno"Una mostra per cinque maestri, a cura di Caterina Caneva. Edizioni Polistampa, 2007

Aurora Alushaj- DEApress  

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Novembre 2007 12:35 )