Questa nuova iniziativa, come rivela il titolo "Rinascimento in Valdarno " propone un'ulteriore verifica su un terreno particolarmente impegnativo: quello della pittura del Quattrocento.
Dopo il Chianti e la Valdelsa l'area prescelta è il Valdarno, non limitato però a quello fiorentino ma allargato verso l'aretino con San Giovanni e Montevarchi. Al di là delle tematiche
religiose per le quali non si è cercatto un filo conduttore, il progetto è stato percepito sulla base di un confronto di grandi opere e di grandi maestri in cui si gioca ancora una volta la sfida. Lo spunto è derivato dalla presenza in Valdarno di opere straordinarie appartenenti alla stagione artistica che è stata preparata dalla pittura di Giotto, primo eroe di un mondo
rinnovato, in cui per la prima volta in Occidente il linguaggio figurativo si evolveva dietro al cambiamento della cultura e della società...e " pour case " la rassegna ha il proprio punto di partenza a Figline nel cuore del Valdarno.
Giotto con la "Madonna in trono col Bambino, sei angeli e i santi Ludovico di Tolosa ed Elisabetta d'Ungheria" nel museo della collegiata di Figline, "Beato Angelico e Masaccio a San Giovanni, Luca e Andrea della Robbia con il "Tempietto" a Montevarchi coinvolgono - non solo come rappresentanti nativi del Valdarno- ma anche di per se il motivo per riconoscere a questo territorio un contributo fondamentale al Rinascimento.
Orario mostra: Dal giovedì alla domenica 10-13 e 15-19 sabato e domenica visite guidate gratuite
Fonte: "Rinascimento in Valdarno"Una mostra per cinque maestri, a cura di Caterina Caneva. Edizioni Polistampa, 2007
Aurora Alushaj- DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
