Roma 29 maggio 2007 ore 11.30 - Rai Sala degli Arazzi - Il vulcano maledetto
Questa mattina presso la Rai è stato presentato il libro "ll vulcano maledetto" di Roberto Bencivenga e Luigi Cappugi. Intervista ad un economista scomodo.
Presenti oltre agli autori, Giulio Andreotti (Senatore) Giuseppe De Rita (Presidente Censis), Giuseppe Marchetti Tricano. La presentazione a cura del Direttore del TG" Mauro Mazza che conduce il dibattito in maniera simpatica.
Il primo punto affrontato è la questione del debito pubblico e tutti di annessi e connessi dei problemi economici. Ci spiegano che l'Italia è seduta sull'orlo di due vulcani: uno fisico, l'altro finanziario.
"Se e quando il Vesuvio esploderà, quanto costerà la ricostruzione e chi pagherà le conseguenze di una catastrofe annunciata? L'altro cratere che rischia di esplodere è la voragine del debito pubblico, pari ufficialmente a circa il 107 per cento del Prodotto interno lordo, ma che raggiunge almeno il 120 per cento considerando anche il debito sommerso costituito dai crediti d'imposta, da spese non contabilizzate e dal rinvio dei trasferimenti e dei pagamenti dello Stato. Un giornalista e un economista "scomodo" si interrogano sul futuro del paese con un'inchiesta a tutto campo sulle cause dei mali che lo affliggono (a cominciare dalle origini del debito pubblico) e le strategie necessarie per avviare un risanamento duraturo. Emergono verità che pochi osano ammettere pubblicamente. Ma niente in economia è insolubile; il vero problema è chi pagherà per le riforme necessarie: poiché nessuno è disposto a rinunciare alle posizioni conquistate, il rischio di finire su un piano inclinato si fa sempre più vicino. Un gioco di specchi fra ieri e oggi per riflettere sulle cause endogene che portarono alla fine della floridezza di Comuni e Signorie e su quelle che, a distanza di secoli, rischiano di farci retrocedere nella serie B dei Paesi industrializzati. Il libro traccia, con una visione superpartes, il quadro reale indicando le possibili vie di uscita". L'impressione che ho avuto è che i politici e gli economisti con "ve lo abbiamo detto prima" vogliono pararsi da una esplosione futura e che ci avvertono "anche" della pericolostià e impotenza "nostra e del sistema" nel cambiare la situazione attuale.
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