Clicca su te stesso - Sé senza l'Altro - Pierluca Birindelli - Roma 2006 - Bonanno editore
Clicca su te stesso è stato scritto da Pierluca Birindelli, dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione nell’Università di Firenze e attualmente docente di un corso di Rapporti Intergenerazionali nel Master in Percorsi e strumenti di ricerca sulla società e la comunicazione. L’autore, per realizzare questo testo, ha intervistato venti giovani dai 20 ai 30 anni che vivono ancora sotto “la protezione” dei propri genitori, ricostruendo il vissuto di ciascuno di loro sulla base dei rapporti con la propria stanza e con gli oggetti-ricordo che la popolano. Successivamente, analizzate sessanta autobiografie di studenti universitari, ne delinea un quadro per nulla incoraggiante sui limiti di questa generazione, definita dallo stesso autore “senza né padri né maestri”; generazione timorosa di crescere, di assumersi responsabilità; generazione che ristagna in una lunga fase giovanile dominata dalla “sindrome di Peter Pan”. Questi giovani-figli creano con gli adulti-genitori un rapporto di vera e propria dipendenza che, partendo dalla famiglia, si estende ai principali luoghi di socializzazione, come la scuola e il lavoro, diventando così un vero stile di vita caratterizzante la cultura italiana di questa epoca. E’ una generazione smarrita, che, messa a confronto con le precedenti generazioni degli anni ‘60/’70 che combattevano per le loro battaglie, appare senza ideali, senza valori cui ispirarsi. E’ la generazione dei “clicca su te stesso”.
Clicca su te stesso è stato scritto da Pierluca Birindelli, dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione nell’Università di Firenze e attualmente docente di un corso di Rapporti Intergenerazionali nel Master in Percorsi e strumenti di ricerca sulla società e la comunicazione. L’autore, per realizzare questo testo, ha intervistato venti giovani dai 20 ai 30 anni che vivono ancora sotto “la protezione” dei propri genitori, ricostruendo il vissuto di ciascuno di loro sulla base dei rapporti con la propria stanza e con gli oggetti-ricordo che la popolano. Successivamente, analizzate sessanta autobiografie di studenti universitari, ne delinea un quadro per nulla incoraggiante sui limiti di questa generazione, definita dallo stesso autore “senza né padri né maestri”; generazione timorosa di crescere, di assumersi responsabilità; generazione che ristagna in una lunga fase giovanile dominata dalla “sindrome di Peter Pan”. Questi giovani-figli creano con gli adulti-genitori un rapporto di vera e propria dipendenza che, partendo dalla famiglia, si estende ai principali luoghi di socializzazione, come la scuola e il lavoro, diventando così un vero stile di vita caratterizzante la cultura italiana di questa epoca. E’ una generazione smarrita, che, messa a confronto con le precedenti generazioni degli anni ‘60/’70 che combattevano per le loro battaglie, appare senza ideali, senza valori cui ispirarsi. E’ la generazione dei “clicca su te stesso”.
Iole Serafini – DEApress
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