Uliprisal: approvata dal mondo, non dall'Italia

Mercoledì 18 Agosto 2010 07:55 Riccardo Fratini
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Già dalla scorsa settimana la Food and drug administration statunitense - Agenzia per gli Alimenti e i medicinali, FDA, ente governativo americano alle dipendenze del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, ha approvato la pillola dell'ultima generazione: farmaco contraccettivo che può essere assunto fino a 120 ore dopo il rapporto.

E' già stata approvata dall'Autorità europea per i farmaci, ma non dall'Italia. Unico paese a insistere nella sua arretratezza non solo per gli ultimi ritrovati come ache la RU486, in altre Nazioni come in Francia già in uso da oltre vent'anni, ma anche per un'arretratezza tutta italiana la quale si avvale anche per gli ultimi ritrovati della scienza riguardo l'uso delle staminali per la cura di malattie genetiche di importante gravità; la trasformazione dei consultori per la donna in "centri per la vita" dove si osteggia qualsiasi  "cultura" differente dal "pensiero cattolico" danneggiando di fatto un percorso strutturato in anni di ricerca e lavoro per il benessere e la salute della donna.

Come se fosse il ritorno in auge di una "rinnovata" colpevolizzazione della donna alla "scelta" di un aborto - parola "oscena e irresponsabile" - giudicata non solo dalla Chiesa ma anche da politici e bigotti i quali per somma ignoranza non sanno, non vogliono sapere le sofferte decisioni delle donne che si trovano ad affrontare questa realtà; ne stare ai passi con i tempi, con il pensiero libero e liberale; con il progresso della scienza.

E' notizia di "La Repubblica" che anche il noto farmacologo Silvio Garattini - Fondatore dal 1963 e Direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano - è convinto che la scelta ultima può essere soltanto quella della commercializzazione. "Dopo la presa di posizione dell'Emea - Autorità Farmacologica Europea - "l'autorizzazione può ritardare ma alla fine deve arrivare". Sono state le parole del Professore.

Attualmente la pillola Ulipristal è approvata nei seguenti Paesi: Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Gran Bretagna, Olanda, Finlandia, Svezia, Lituania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Danimarca, Norvegia, Spagna, Austria, Grecia, Polonia, Lettonia, Portogallo e Romania.

Solo l'Italia rimane ultimo fanalino di coda di un'Europa in continua crescita almeno dal punto di vista sociale e aperta alla scienza. 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Agosto 2010 08:58 )