E' in un articolo di fondo pagina de la Repubblica, la disputa ancora aperta tra il Direttore generale della Rai e il conduttore di Annozero.
Mauro Masi rivendica la sua autonomia nella decisione dei programmi in palinsesto auspicando di convincere Michele Santoro a rinunciare grazie ad una cospicua buonuscita pur di tenere Annozero fuori dalla messa in onda.
Santoro risponde che se si verificasse questa eventualità si vedrebbe legittimato ad intraprendere azioni per tutelare i suoi diritti, quelli dei suoi collaboratori e quelli degli spettatori. Annozero è visto da cinque milioni di persone portando molta pubblicità al servizio pubblico.
Massimo Liofredi, Direttore di Rai2, ha già previsto l'inizio del programma per il 23 settembre.
Il Presidente della Rai Paolo Garimberti esprime disappunto per le ammissioni di Liofredi riguardo alla sua nomina che non fu voluta da Masi bensì da Berlusconi ed è attesa dai consiglieri una "punizione" al direttore di Rai2.
Per i Consiglieri Rai di minoranza Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten la mancanza di Annozero sarebbe un autogol e un grave danno economico per la Rai.
Anche la decisione riguardo la vicenda di Corradino Mineo che dovrà lasciare la direzione di RaiNews è stata rinviata dal Cda. Le dichiarazioni di Paolo Gentiloni - responsabile Comunicazioni del Pd - vedono in Masi colui che azzera il pluralismo pur di salvare il posto. Il senatore Pd Carlo Rognoni sulla rimozione di Mineo ha dichiarato: "Se così fosse chi dirige la Rai si metterebbe nelle condizioni di apparire come un esecutore di ordini che vengono da fuori, come un complice di volontà partitocratiche". Masi risponde minacciando querela.
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