La voce dei manganelli

Domenica 11 Luglio 2010 00:35 Riccardo Fratini
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Nei giorni passati ci sono stati due eventi importanti che hanno testimoniato un forte disagio ambientale e sociale. Il primo episodio riguarda la manifestazione di protesta dei terremotati dell'Abruzzo dove reclamavano una situazione di abbandono ancora palesemente evidente. Il secondo episodio vede una realtà di esasperata incertezza nel mondo del lavoro e si protestava contro i licenziamenti e una realtà di precariato e disoccupazione sempre in allarmante pericolo.

Nelle due situazioni erano presenti famiglie, bambini, anziani, invalidi. Tutta gente proveniente da situazioni di notevole disagio che si sono presentati a Roma nella speranza di vedere riconosciuta almeno la loro buona fede nel continuare a chiedere ciò che dovrebbe tutelare i loro diritti di cittadini italiani.

Lo Stato si è dichiarato loro nemico nell'espressione delle sue forze dell'ordine.

Quando un cittadino subisce un furto, un'aggressione si rivolge denunciando il fatto alla Polizia o ai Carabinieri speranzosi e certi del loro operato a tutela e difesa dei più deboli.

La televisione per molto tempo ci ha propinato fiction dove erano protagonisti le forze dell'ordine in una descrizione sempre positiva e fiduciosa del loro operato.

C'è da chiedersi, allo stato attuale, quale fiducia possiamo ancora avere in queste forze le quali non hanno alcuno scrupolo a manganellare cittadini normali i quali non appartengono a nessuna associazione delinquenziale, non hanno mai commesso reati, e alzano la voce per dire che esistono.

Forse oltre alla pretesa di chiudere la voce alla libera nformazione si vuole anche eliminare il diritto di protestare per difendere la propria dignità?

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Luglio 2010 15:54 )