5000 manifestanti aquilani in corteo a Roma per chiedere "solidarioetà fiscale e interventi"
I manifestanti aquilani hanno forzando il blocco posto a piazza Venezia, sono giunti sotto Palazzo Grazioli (residenza romana del Presidente del Consiglio) dove è in corso il vertice del Pdl con Berlusconi e hanno urlato la loro rabbia, lanciando un "S.o.s. L'Aquila" e chiedendo la sospensione delle tasse, occupazione e sostegno all'economia. I manifestanti, arrivati con autobus, auto e treni, hanno sfilato lungo via del Corso diretti a Montecitorio e nel pomeriggio si sono concentrati in piazza Navona. Organizzata dal Popolo delle carriole del presidio di piazza del Duomo, con l'adesione tra gli altri i comitati '3 e 32', 'Rete Aq', 'Eva' (Eco villaggio autocostruito), 'Cittadini per i Cittadini' e gli universitari che abitavano la Casa dello studente. Hanno sfilato con magliette con su scritto "forti e gentili", come diceva D'Annunzio, "ma non fessi", e portano bandiere nere e verdi, i colori della città.
Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente commentando gli scontri alla manifestazione dei terremotati a Roma ha detto:. "Sono stato calpestato nei tafferugli a piazza Venezia mentre cercavo di calmare gli animi". Il sindaco dell'Aquila accusa dolore a una caviglia e dice:"non mi aspettavo il blocco da parte delle Forse dell'ordine, abbiamo fatto sempre manifestazioni pacifiche".
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