L'opposizione che non esiste

Martedì 29 Giugno 2010 18:39 Riccardo Fratini
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In un articolo de Il Venerdì, Curzio Maltese spiega come l'opposizione sia inerme a tutti gli attacchi governativi e non abbia mai cambiato una faccia al suo interno a dispetto delle sigle simboliche che nel corso degli anni sono cambiate fin troppo.

Il maggior partito di opposizione resta crogiolato nelle sue poltrone senza alcun rischio; in questa sfrenata crisi, rischiano tutti: gli operai, gli insegnanti, i giovani che sono i maggiori esponenti al pericolo della disoccupazione, della povertà delineandosi per loro un non futuro fatto di incertezze, delusioni, rinunce.

Rischiano le imprese, i commercianti, i professionisti. Rischia perfino Berlusconi in grave calo di consensi.

Gli unici a non rischiare restano i dirigenti della sinistra da vent'anni ben saldi alle loro poltrone; hanno perso quattro milioni di voti in due anni e continuano a restare inermi. Persino alle Regionali hanno perso tutto il perdibile nonostante la maggiornza fosse lacerata da indignazioni, divisioni e contrasti.

Da vari sondaggi il gruppo dirigente del Pd ha un consenso popolare ridotto ai minimi termini. In Europa questo dato di fatto avrebbe avuto una risonanza esplosiva; nel partito ne hanno discusso per mezza giornata per poi assolversi nelle tesi dell'antipolitica evitando di studiarne cause ed effetti.

In Italia non aspettarsi alcuna seria opposizione è ormai considerato di normale routine e per avvisare scalpori si ricorre sempre più spesso ad internet o al giornale di fiducia.

I fastidi di Berlusconi sono spesso condivisi dai dirigenti del Pd e l'inesistente consistenza dell'opposizione diventa un problema anche per il Primo Ministro. Contro l'attuale sinistra potrebbe vincere perfino il cardinale Bertone a dispetto della finzione dello Stato laico.

Una analisi, quella di Curzio Maltese, estremamente realistica.

Personalmente credo che oltre alla logica di questo punto di vista, vi siano altre considerazioni  inspiegabili a mantenere disattenzione e incapacità.

Per caso - e su internet - ho appreso che all'interno del Ddl sulle intercettazioni esiste l'emendamento 1707: una disposizione per minimizzare le pene per i reati di pedofilia. Se vero, questo emendamento, perchè l'opposizione tace? Perchè la stampa non ne fa parola? Perchè il Pd invece di cinguettare critiche inoffensive sulla manovra non espone i veri e celati pericoli di questa maggioranza? 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Giugno 2010 04:05 )