La legge sulle intercettazioni e riguardo l' annullamento della libertà di espressione e di notizie, sta per essere vagliata alla Camera. Il Governo mette la fiducia , un modo per non avere altri ostacoli e/o impedimeti. Il Capo dello Stato ha già preannunciato l'avvallo della sua firma, tacciando di "Parlare a vanvera chi vuole che non firmi mai".
Nonostante tutta Europa e l'America abbiano dichiarato il loro disappunto ad un procedimento del genere, il Governo italiano insiste nel procedere in una direzione oscura e pericolosa.
La nuova disposizione sulle intercettazioni sono un offesa alla memoria dei Giudici Falcone e Borsellino .
L'opposizione non ha voce in capitolo e non ha mai voluto esprimere un vero e sostanziale antagonismo; le forze sociali e i sindacati restano inerti persino al pericolo di una didattura che si avvicina ma probabilmente non vogliono appesantirsi di una responsabilità che spaventa.
I tittoli dei quotidiani europei riportati in La Repubblica di oggi: "Assurdo soltanto la verità a fine indagini" - Liberation ; "Pubblicate ogni notizia che riuscirete ad avere" - The Guardian" : "Un colpo all'informazione ora ricorsi a tutti i Tribunali" - El Pais ; "La privacy è per i cittadini da voi farà scudo al potere" - The New Yorker .
Sono i responsabili delle testate internazionali e autorevoli giornalisti ad avvisarci delle evidenti anomalie e a consigliarci di reagire energicaamente.
L'opinione pubblica, anche in questa circostanza non ha dato occasione di ricettività a problematiche di fondamentale importanza per i diritti di libertà.
Tutto passa. Inosservato.
La Repubblica di ieri cita l'esasperazione del nostro Presidente del Consiglio contro la Costituzione italiana. "E' vecchia e cattocomunista. Governare rispettandola è un inferno" è lo sfogo di Silvio Berlusconi.
Starà progettando nuove e sostanziali modifiche anche alla Nostra Carta?
E gli italiani? Restano occupati ad attendere notizie dai Mondiali di calcio.
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