Il partito dei delusi

Lunedì 26 Aprile 2010 01:24 Riccardo Fratini
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Nel contributo di Curzio Maltese al settimanale il Venerdì dl 23 aprile 2010, il giornalista spiega come il primo partito d'Italia siano i delusi.

Sicuro che ritorneremo alle urne molto prima dei tre anni stabiliti, a volerlo è soprattutto Berlusconi pechè incapace di sostenere ancora tre anni senza propagande elettorali; dovrebbe governare, fare riforme ma non sa.

Cose capace di fare invece, sono tenere comizi, fare propaganda anticomunista, occupare televisioni e chiudere trasmissioni scomode.

La grande delusione ha messo in fuga dalle cabine elettorali nove milioni di italiani in due anni ripartiti equamente tra i due maggiori partiti: quattro milioni e mezzo hanno abbandonato il Pdl e altrettanti hanno fatto con il Pd. La Seconda Repubblica ha gravi problemi di sopravvivenza a differenza della Prima Repubblica che si è sostenuta per molto più tempo.

I due schieramenti attuali - giganti allo sbando - si ritrovano senza politica e senza idee trainati da alleati più piccoli ma tenacemente più arzilli: Lega e il movimento di Di Pietro.

Nella percezione dell'opinione pubblica - spiega Maltese - è la Lega a comandare il Governo e Di Pietro a guidare l'opposizione. Casini e Fini si agitano m altro non c'è. Pdl e Pd sono nati vecchi.

Il futuro è un'altra storia. Ed è di futuro che oggi ha bisogno il Paese, conclude l'articolo.

Un futuro che oggi sembra non vedere uno spiraglio di luce.

E' auspicabile che almeno i quattro milioni e mezzo di elettori in fuga tornino a dire la sua in cabina contribuendo così a dare una svolta decisiva alle sorti della moribonda Seconda Repubblica ma soprattutto per sostenere un futuro dignitoso a questo nostro Paese.

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Aprile 2010 13:33 )