
Dal mare con la famiglia, alla montagna con gli amici, ai corridoi di ospedale nel giro di pochissimi giorni. E’ accaduto a Paolo Crespi, quasi 15 anni, di Venegono Inferiore (Varese). Un gonfiore sospetto al ginocchio sinistro e la diagnosi, implacabile sentenza lapidaria: osteosarcoma, tumore maligno e aggressivo, cento casi all’anno in Italia. Già la parola stessa fa paura. E’ il settembre del 2008, e per Paolo e la sua famiglia inizia un periodo da incubo: quattordici cicli di chemioterapia, quattro interventi chirurgici, svariate terapie di riabilitazione.
Paolo è un ragazzo con la passione per il basket e la cucina, frequenta l’Istituto Alberghiero e sogna di diventare un cuoco sulle navi da crociera. Non si perde d’animo nemmeno quando, dopo l’esito positivo dell’operazione, è costretto ad ascoltare un’altra implacabile sentenza: “Paolo, non potrai più giocare a basket”. Continua a seguire dagli spalti e dalla panchina la sua squadra del cuore, finché, lo scorso gennaio, inizia ad allenarsi con l’Aurora Ugf Assicurazioni di Cantù, squadra di minibasket di bambini e ragazzi con disabilità. Per Paolo e la sua famiglia si realizza un altro sogno: “Ed eccoci qui a raccontare questo "nuovo" … primo allenamento nel PalaFamila di Seveso, su un parquet, vero con i canestri. Rivedo con grande emozione il mio Paolo "correre" su quel campo da lui tanto desiderato. Con gli occhi un po’ lucidi lo vedo zigzagare tra i birilli per imparare a smarcare gli avversari. Sfreccia veloce come se non fosse la prima volta.” “Non ho parole per esprimere la gioia che ho provato nel rivedere Paolo allenarsi e tirare nuovamente a canestro.”, scrive suo papà nel blog. Tutto è pronto per il suo esordio in maglia biancoazzurra domenica 7 marzo nella trasferta di Firenze. Ma, come un fulmine a ciel sereno, due giorni prima, una telefonata dall’ospedale. E un’altra, tremenda, sentenza implacabile: il tumore è tornato a fare capolino, stavolta al polmone. E per Paolo e la sua famiglia è come ritornare inesorabilmente indietro nel tempo: ancora cicli di chemio, ancora capelli tagliati. I genitori dei ragazzi dell’Aurora hanno filmato la partita per lui e la squadra ha vinto per lui, 12-31, dedicandogli la vittoria, in attesa di rivederlo “sfrecciare” sul parquet.
Paolo non molla, lui è Titan Paul, è forte, ce la farà. Anche stavolta.

Fonti:
http://ilpaolino.blog.tiscali.it/ (13/03/2010)
“Vado a farmi la chemio e torno. Combattere il tumore a 14 anni con un sorriso.” Rizzoli, 2009
http://www3.varesenews.it/libri/articolo.php?id=150808 (13/03/2010)
http://www.briantea84.it/Pagine/Discipline/MiniBasket/MiniBasket09-10/10-03-09MiniBasket.html (13/03/2010)
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