La vergogna delle religioni

Domenica 14 Marzo 2010 23:00 Riccardo Fratini
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In questi giorni torna alla ribalta giornalistica lo scandalo riguardo la pedofilia ecclesiastica. Sembra anche - cosa gravissima - che non riguardi soltanto la Chiesa in casa nostra ma abbia preso campo in quasi tutta Europa: le cronache hanno spesso documentato situazioni vergognose in Olanda, in Austria, in Irlanda, in Germania piuttosto che negli Stati Uniti e anche altrove.

La Somma gerarchia ha chiesto scusa - come se bastasse - ad assolversi dalle colpe. Fare Mea Culpa di atti così depravati non giustifica nè la colpa nè i colpevoli soprattutto se i colpevoli si erigono a dispensare giudizi di "buona" morale e di etica nonchè di educatori dei giovani. Quando queste vicende vengono alla luce difficilmente si affrontano davanti ad una Corte di giustizia; spesso continuano il loro operato clericale senza troppe difficoltà.

Moltissimi istituti religiosi si sono macchiati di questi atti assurdi e incomprensibili.

La religione cattolica da millenni usufruisce del suo potere per dettare leggi e macchiarsi di feroci atrocità: le crociate, la "santa" inquisizione, le persone messe al rogo e bruciate vive in pubblica piazza come dare  esempio del loro controllo.

Tutte le religioni sono l'espressione della propria arroganza e del fanatismo  ma arrivare a compiere atti così deplorevoli e meschini non può in nessun modo giustificarsi dietro il concetto di malattia.

Anche la mancanza di una vita sessuale normale non deve essere presa come scusante: l'essere umano - a differenza degli animali - è dotato di una ragione e questa ragione deve essere messa al servizio del buon senso e del controllo degli istinti. Gli animali pur avvalendosi del solo istinto si comportano con maggiore decenza. La giungla è piena di animali feroci ma molto difficilmente questi animali sbranerebbero se non affamati.

L'istinto animale è migliore della ragione umana!

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Marzo 2010 00:14 )