Il Sole 24ore online, nella sezione Italia, in data di ieri titola: "Fini candida internet al Nobel per la pace".
Gianfranco Fini - presente al convegno "internet e libertà" a Montecitorio promosso da Telecom Italia, Fondazione RomaEuropa, Comune di Roma e il magazine Wired - ha riconosciuto il ruolo fondamentale di internet come strumento di libertà e conoscenza; si è appellato alla comunità internazionale invitandoli a sostenere l'assegnazione per il premio Nobel 2010 per la pace a internet considerandolo un vero e proprio diritto fondamentale dell'uomo.
In un momento dove si considera l'uso di internet come un pericolo vociferando la disposizione a pagamento dei siti informativi - peraltro scongiurata dal decreto Romani - è quantomeno rassicurante che il Presidente della Camera sia a difesa di uno strumento che oltre ad essere una finestra sul mondo resta a disposizione di tutti in modo gratuito e libero.
Certamente resta da controllare seriamente l'uso di questo apparato per scopi illeciti i quali purtroppo non mancano in una rete così vasta. Il Presidente della Camera, a questo riguardo, ha auspicato la collaborazione transnazionale in materia consiiderando che molti di questi server sono all'estero.
Franco Bernabè - amministratore delegato di Telecom Italia - ha osservato che internet ha bisogno di una regolamentazione leggera: "L'unica cosa che non si può fare in internet è di limitare la libertà degli altri" è stata la sua affermazione.
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