Domande impertinenti sul tema...

Mercoledì 27 Gennaio 2010 14:42 Fabrizio Cucchi
Stampa
L'agenzia di stampa "Ansa" riportava ieri la notizia di  uno studio dell'Universita' di Padova, pubblicato su 'Current Alzheimer Research'.  64 pazienti affetti da Alzheimer, sono stati suddivisi in  2 gruppi: con basso livello di religiosita' e livello con moderato o alto. I primi hanno avuto una perdita delle capacita' cognitive del 10% in piu' dei secondi.
Nessun dubbio al proposito: verrà certamente strumentalizzato dai "soliti noti" (Vaticano in primis). Ora, al di là di questo, io avanzerei qualche "modesta domanda", da "impertinente profano" (nei riguardi della scienza medica) come è il sottoscritto. Non prova, uno studio siffatto, che la "patogenesi" (non si chiama così lo studio delle cause di una malattia?) dell'Alzheimer non sia di natura fisica, bensì psicologica ( e magari anche sociale, perchè sappiamo come la religiosità sia qualitativamente e quantitativamente diversa nelle differenti classi socio-economiche) ? E questo, non apre la porta a riconoscere che l'Alzheimer sia qualcosa di diverso da una degenerazione dello stato fisico del cervello?
Fabrizio Cucchi, DEApress

L'agenzia di stampa "Ansa" riportava ieri la notizia di  uno studio dell'Universita' di Padova, pubblicato su 'Current Alzheimer Research'.  64 pazienti affetti da Alzheimer, sono stati suddivisi in  2 gruppi: uno con basso livello di religiosita' e un secondo gruppo con livello  moderato o alto. I primi hanno avuto una perdita delle capacita' cognitive del 10% in piu' dei secondi. Nessun dubbio al proposito: verrà certamente strumentalizzato dai "soliti noti" (Vaticano in primis). Ora, al di là di questo, io avanzerei qualche "modesta domanda", da "impertinente profano" (nei riguardi della scienza medica) come è il sottoscritto. Non prova, uno studio siffatto, che la "patogenesi" (non si chiama così lo studio delle cause di una malattia?) dell'Alzheimer non sia di natura fisica, bensì psicologica ( e magari anche sociale, perchè sappiamo come la religiosità sia qualitativamente e quantitativamente diversa nelle differenti classi socio-economiche) ? E questo, non apre la porta a riconoscere che l'Alzheimer sia qualcosa di diverso da una degenerazione dello stato fisico del cervello?


Fabrizio Cucchi, DEApress

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Febbraio 2010 14:45 )