Derelitti del mare

Lunedì 06 Aprile 2009 19:32 Matteo Ghetta
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Continuanole tragedie nel mar Mediterraneo, poveri spinti dalla "non rassegnazione" cercano sull'altra sponda di portare la loro sola ricchezza: i loro corpi. Ma questo non basta per riuscire a vivere in una società migliore, noi non siamo migliori siamo solo ipocriti che sfruttiamo per sopravvivere. 

Non dico che siamo non siamo alla disperazione - perché ci prospettano una crisi -  ma dico che siamo inumani a non accettare questi poveri derelitti che sono fratelli a noi (o anche cugini) e dividere con loro il nostro avere. 

Il Papa ha commentato 'Non possiamo rassegnarci a simili tragedie' ed ha ricordato i migranti morti in mare durante una omelia. Benedetto XVI ha esortato così "urgenti strategie coordinate' tra Unione Europea e Stati africani per impedire che questi migranti ricorrano a trafficanti senza scrupoli, lanciando un appello perchè tutti i Paesi del mondo firmino il trattato dell'Onu contro le mine anti-uomo.

DEApress 

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Aprile 2009 15:51 )