Il modello "Toyota"

Mercoledì 04 Giugno 2008 11:54 Giulio Gori
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Il modello "Toyota" arriva dal Giappone, passando per gli Stati Uniti. In un futuro molto prossimo gli ospedali fiorentini potrebbero adottare un sistema di gestione nuovo: via i vecchi reparti, ecco infermieri e medici che a seconda delle criticità si spostano da un settore all'altro.
Indubbiamente si tratta di un sistema che potrebbe migliorare i lunghi tempi di attesa e fare in modo che tutti lavorino costantemente, senza dover più assistere a sanitari in panciolle di fronte ad altri che invece sono costretti a sgobbare.
Ma siamo sicuri che si tratti di un modello virtuoso?
Il sistema sanitario italiano si sviluppa tra centro d'eccellenza e pubbliche vergogne. Ma è mai l'ospedale a fare la differenza: al contrario, è il reparto, con il suo primario, i suoi medici, i suoi infermieri.
Oggi, un paziente ha la possibilità di scegliere e di rivolgersi, ad esempio, al reparto di Allergologia di Torregalli o al reparto di Malattie Infettive di Ponte a Niccheri. Reparti che ci fanno onore a livello internazionale.
E domani? Che succederebbe col modello "Toyota"?
Da noi, a causa del nostro ancestrale provincialismo, tutto ciò che è straniero sembra sempre più bello e vincente. E si dimentica di valorizzare il meglio che si ha.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 04 Giugno 2008 11:55 )