Cara Luana,
se prima i giovani erano tutti "bamboccioni" (analisi di una fenomenolgia che invece di studiarne il recupero è stata fatta emblema di accusa sociale) oggi invece siamo tutti "fannulloni".
Nei posti di lavoro si respira già aria di rinnovamento... Finalmente gli infami vanno a caccia di streghe e stregoni (nuova analisi superficiale) andranno tutti ad accusare il vicino di "lavorare meno di chi li accusa" (è così che ci si salveranno... davanti ai provabili accusatori..."sono io che ti accuso prima di te").
Povera Italia, ne vedremo delle belle - e non solo - il governo attuale per essere più bravo del precedente cercherà povere vittime da sacrificare, Il peggio deve ancora venire - l'opposizione metaforicamente diventa ombra e praticamente sarà fedele al proprio padrone altrimenti come potrà sedere accanto al "re" ma virtualmente si illuderà di essere dialettico per il bene comune (i votanti?).
Così diventiamo tutti democratici...tutti uguali ....fatti con lo stampino... accusatori... e vincitori... poveri giovani che vi porterete dietro una società succube e servile, dove dovrete stare attenti a non accumulare debiti – fin dal primo giorno di scuola...tanto i figli del padrone vanno alla scuola privata e lì state sicuri che con quanto pagano accumuleranno solo crediti per un futuro splendente e veloce. La frase di Simona Ventura "Guardatevi alle spalle" diventerà una frase educativa? E forse come in Giappone, i giovani si daranno fuoco oppure daranno il via ai suicidi di massa? invece di andare alle manifestazioni di lotta molti preferiranno le manifestazioni di morte? Dobbiamo ora tirare fuori la controinformazione.
Dobbiamo insegnare ai giovani a difendersi come negli anni settanta. Ricordiamoci che alcuni grandi uomini come Pavese,Tenco (la lista è molto lunga), hanno lottano per affermare dei principi diversi ma poi sono stati uccisi da una società superficiale e corrotta (raccogliamone il messaggio ma facciamo in modo che non avvenga nuovamente). Preferisco la lotta alla sconfitta.
Grazie di avermi ascoltata, sono delusa ma ancora combattente (per salvare il salvabile) come te.
Silvana Grippi
se prima i giovani erano tutti "bamboccioni" (analisi di una fenomenolgia che invece di studiarne il recupero è stata fatta emblema di accusa sociale) oggi invece siamo tutti "fannulloni".
Nei posti di lavoro si respira già aria di rinnovamento... Finalmente gli infami vanno a caccia di streghe e stregoni (nuova analisi superficiale) andranno tutti ad accusare il vicino di "lavorare meno di chi li accusa" (è così che ci si salveranno... davanti ai provabili accusatori..."sono io che ti accuso prima di te").
Povera Italia, ne vedremo delle belle - e non solo - il governo attuale per essere più bravo del precedente cercherà povere vittime da sacrificare, Il peggio deve ancora venire - l'opposizione metaforicamente diventa ombra e praticamente sarà fedele al proprio padrone altrimenti come potrà sedere accanto al "re" ma virtualmente si illuderà di essere dialettico per il bene comune (i votanti?).
Così diventiamo tutti democratici...tutti uguali ....fatti con lo stampino... accusatori... e vincitori... poveri giovani che vi porterete dietro una società succube e servile, dove dovrete stare attenti a non accumulare debiti – fin dal primo giorno di scuola...tanto i figli del padrone vanno alla scuola privata e lì state sicuri che con quanto pagano accumuleranno solo crediti per un futuro splendente e veloce. La frase di Simona Ventura "Guardatevi alle spalle" diventerà una frase educativa? E forse come in Giappone, i giovani si daranno fuoco oppure daranno il via ai suicidi di massa? invece di andare alle manifestazioni di lotta molti preferiranno le manifestazioni di morte? Dobbiamo ora tirare fuori la controinformazione.
Dobbiamo insegnare ai giovani a difendersi come negli anni settanta. Ricordiamoci che alcuni grandi uomini come Pavese,Tenco (la lista è molto lunga), hanno lottano per affermare dei principi diversi ma poi sono stati uccisi da una società superficiale e corrotta (raccogliamone il messaggio ma facciamo in modo che non avvenga nuovamente). Preferisco la lotta alla sconfitta.
Grazie di avermi ascoltata, sono delusa ma ancora combattente (per salvare il salvabile) come te.
Silvana Grippi
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