Viaggiare sui treni

Martedì 06 Maggio 2008 18:44 Fabrizio Cucchi
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Finalmente una buona notizia per chi viaggia sui treni. Un giudice di Milano ha condannato Trenitalia ha pagare a due passeggere 130 euro perchè, un ritardo di otto ore costituisce un "danno biologico". Dovrebbe essere ovvio, ma almeno sono personalmente contento che venga riconosciuto. Lo stress dovuto a ritardi della suddetta entità è lampante. Spero che i ritardi di ore, che i treni a lunga percorrenza normalmente accumulano, siano destinati, dopo questa sentenza, a ridursi di frequenza. Aggiungo che dovrebbe essere riconosciuto anche il danno causato da un'altra forma di disservizio delle ferrovie: i treni stracolmi (appropriatamente definiti "carri bestiame" da alcuni). Non ci vorrebbe nulla per mettere qualche treno in più nelle ore peggiori, oppure anche solo qualche vagone in più..In Italia non abbiamo nessun bisogno di treni ad alta velocità: basterebbe far funzionare con un minimo di buon senso le linee (a bassa velocità) attualmente presenti. Attualmente però la necessità di spostarsi "su rotaia" è una vera e propria maledizione.Specialmente ora che comincia il caldo! I trasporti pubblici dovrebbero essere gratuiti, invece cosa abbiamo? Ma lasciando anche perdere i costi assurdamente alti del servizio, per gli utenti (cosa che, come ho avuto modo di notare è malcostume diffuso in tutt'Europa), le ferrovie italiane si segnalano sempre per le disavventure dei passeggieri.Trenitalia cerca solo il proprio profitto. I suoi vertici dovrebbero porsi come imperativo morale categorico, non il proprio utile, ma il servizio alla collettività.  

Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 06 Maggio 2008 18:59 )