Revisionismi neopresidenziali

Martedì 06 Maggio 2008 03:43 Giulio Gori
Stampa
Ieri Sera il neo Presidente della Camera dei Deputati, on. Gianfranco Fini, durante la trasmissione ‘Porta a Porta’, ha fatto dichiarazioni che, ci auguriamo, faranno discutere a lungo.
Gli scontri anti-israeliani di Torino e gli attacchi di naziskin a Verona non sono paragonabili – ha detto Fini - Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino [la manifestazione del 10 maggio prossimo contro Israele alla Fiera del Libro, N.d.R.] è più grave. La sinistra radicale dà vita ad una violenza che giustifica con una politica anti-sionista. Non si può nascondere l'astio per gli ebrei dietro l'antisionismo. Quello della sinistra radicale è un movimento politico diffuso, che dà vita a pregiudizi di tipo politico-religioso”. (fonte Ansa)
Le dichiarazioni del neopresidente di Montecitorio sono gravissime, per la mancanza di rispetto verso i genitori di Nicola Tommasoli; per il ruolo istituzionale che ricopre, che dovrebbe consigliargli cautela nelle prese di posizione politiche, specie quando si parla di diffamare gli avversari; per la sostanza delle argomentazioni, secondo cui, la violenza nazi-fascista, anche quando arriva alla massima espressione della sua viltà, non sarà mai pericolosa quanto un gruppo di persone che rivendicano pace, giustizia e libertà in Palestina.
Perché questo è il punto. Si continua a istillare l’idea che antisionismo e antisemitismo siano la stessa cosa, mentre, al tempo stesso, si minimizza su fenomeni gravissimi e neanche troppo isolati (il caso Dax a Milano ne è la prova).
Ci perdoni il signor Presidente della Camera, ma è proprio questo quello che in molti cerchiamo di spiegare, ogni 25 aprile, quando diciamo che il problema “fascismo” è sempre attuale. Perché il fascismo si manifesta nell’intolleranza, nella violenza cieca, nei luoghi comuni, nell’obbedienza passiva. E evidentemente queste degenerazioni non attengono soltanto a situazioni di disagio di certe periferie, o di sprezzante superominsmo di certo nord-est, ma anche agli scranni più insigni del nostro Parlamento.
Signor Fini, la sua natura e la sua storia sono purtroppo note. E il fatto che lei abbia dato la mano a Sharon, evidentemente non la affranca dal suo passato; anzi; probabilmente la fa stare, ancora una volta, dalla parte di chi uccide, di chi umilia, di chi perseguita.

Giulio Gori


Riguardo alla confusione, volontaria e surrettizia, tra i concetti di antisionismo e antisemitismo vi rimandiamo al seguente articolo:
https://wwww.deapress.com/opinioni-e-commenti/taci-antisemita.html


Share