Opinionista si confessa.....

Sabato 12 Aprile 2008 13:15 Silvana Grippi
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Una opinione su proprio vissuto che è specchio di un costume societario. Uno spaccato uguale a tanti altri.
Che dire...forse è meglio dirlo come ha detto "El PAiS": gli italiani sono sgomenti.

Sono nata nel 1955, la mia famiglia ha rappresentato l'italianità media dove noi non abbiamo sentito la fame ma non abbiamo avuto sfarzi. Il primo figorifero che una nostra vicina di casa in Sicilia chiamava "ficofico". Mio fratello maggiore è potuto andare all'università e così siamo diventati immigrati dal sud verso il centro. Dagli anni sessanta in Sicilia e fine sessanta ci siamo trovati a Seto Fiorentino dove ho frequantato la seconda media. Una professoressa in classe disse: Silvana, come si dice perché....." e io risposi "perché..."  e rivolgendo alla classe disse ecco il modo in cui i meridionali parlano ...con tutti gli accenti sbagliati...il suo è un accento aperto e invece per noi  che abbiamo la lingua pura l'accento deve essere chiuso". Siamo poi andati ad abitare a Firenze dove credevo di poter trovare meno ipocrisia. Sono poi arrivati gli anni dell'immigrazione e insieme ad altri ci siamo buttati nella difesa delle minoranze. Tanto volontariato e tanta voglia di cambiare i giochi.
Ho dovuto lavorare per studiare e dopo aver preso la laurea (che non ha nessun valore) mi trovo ad essere vicino alla pensione (ancora lavoratrice dell'università - C5)con i sogni nel cassetto (in parte già realizzati) ma dopo aver combattuto contro i pregiudizi per una aspettativa onesta e non presuntuosa, dopo aver aiutato tanti giovani a trovare la loro strada,  mi trovo ora "io" alla mia età a pensare che ho sbagliato molte cose. Gli anni ottanta e novanta sono stati duri ma ora sono ancora più duri. Aggiungo chemi è stato venduto ed ho pagato (alcuni milioni a quei tempi) un presunto Master in "Comunicazione Multimedia" che poi è risultato corso di perfezionamento..... e mai chiarito aI frequentanti del primo anno.
Professori non affidabili, politici corrotti ma questo l'ho sempre pensato, meritocrazia falsa ma questo continuerà, tasse e multe ai cittadini per continuare le ruberie, ma ancora non abbiamo toccato il fondo.....ora tutti si presentano con il vestito della festa e spocchiosi difendono interessi legati ad una immagine effimera, medievale e usuraia dove solo il mercato del turismo e i birrai rubano con i sogni della città museo.
La fiducia è una cosa seria. E quando dopo venti anni di volontariato ti accordi che lavori per un comune ipocrita cosa fai? Vai a votare oppure no?

Rivolgo questa domanda ai miei lettori. Ogni risposta dopo le elezioni verrà pubblicata. Grazie 

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 12 Aprile 2008 13:22 )