Medievalismi e militarismi

Giovedì 03 Aprile 2008 11:49 Giulio Gori
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Stamani mattina la notizia più postata (ovvero più letta e diffusa tramite e-mail) su internet è l'intervista di Klaus Davi al generale Mauro Del Vecchio. La ragione del successo di questa performance sta tutta nelle dichiarazioni feudali del militare, che, per la cronaca, è candidato nelle lista del Partito Democratico.
"I gay nell'Esercito sono inadatti".
dice Mauro Del Vecchio. "Io rispetto ogni scelta legittima e lecita della persona - aggiunge - ma credo che nell'ambito di una struttura come l'Esercito, dove le attività si svolgono sempre insieme, è opportuno non dichiarare ed evidenziare la propria omosessualità. Anche nella mia carriera mi sono imbattuto in episodi di omosessualità ed ho fatto in modo che quelle situazioni non si verificassero di nuovo, che chi ne era coinvolto venisse ricollocato ed impiegato in altre aree". "In ogni caso - afferma - , non ho mai mandato via nessuno dall'Esercito perchè gay".
Il generale Mauro Del Vecchio ha parlato dell’ipotesi di accettare strutture controllate dedicate al sesso per i militari impegnati in lunghe missioni estere. "Non va criminalizzato il soldato che frequenta case di piacere controllate, con ragazze maggiorenni. Frequentarle rientra nelle libere decisioni della persona", ha detto Del Vecchio.

Ma il Partito Democratico proprio chiunque doveva candidare? 

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