Giornali murali manoscritti

Mercoledì 02 Aprile 2008 16:13 Fabrizio Cucchi
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Io non voglio parlare di quello che, nel passato, i giornali murali manoscritti hanno rappresentato. Infatti, sarebbe possibile (in ipotesi, e non entrerò qui nel tema), che essi siano stati malutilizzati oppure sottoutilizzati, ovvero che, differenti circostanze storiche etc. Non parlerò nemmeno di quello che rappresentano “qui ed ora”. Ma parlerò di ciò che essi certamente saranno, ovvero di come il futuro del giornalismo, non possa assolutamente prescindere da un uso capillare e, aggiungerei, dal ruolo essenziale del giornale murale manoscritto. Naturalmente, “sia chiaro, altrimenti non leggetemi, che io non metto in scena che la timida personalità della mia opinione”, cosa che oltretutto ci riporta diritto al tema in questione. Chiunque, infatti, può attaccare sottocasa un giornale manoscritto con la sua opinione.Anche internet è, al confronto uno strumento elitario. Del resto nessuno (chiarisco: nessuno dei mortali), conosce altro che a)la Fama,  b)la propria opinione. Ma naturalmente solo della seconda non ci è dato dubitare. Quantomeno solo della seconda, per quanto modificabile, io, non dubito mai. Dato ciò, l’uso “totale”del suddetto mezzo porterà chiaramente a “scardinare”il giornalismo come professione, evoluzione in sommo grado ineludibile tra quelle “in corso d’opera”.

Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 02 Aprile 2008 16:16 )