Una indipendenza che è costata una guerra. Una guerra giusta o ingiusta a cui faranno seguito altre tensioni e incidenti. Le città insorgono e i serbi hanno paura di una crisi imminente. Festeggiamenti e incidenti ieri a Belgrado, Novi Sad, Pristina e Mitrovica. Il premier poitico Tadic dice "un Atto illegale, faremo di tutto per annullarlo" e poi ha aggiunto Kostunica "la Serbia non riconoscerà mai questo falso Stato sul suo territorio" . Una ex yugoslavia fatta a tanti pezzi dove da zona a zona devi avere il passaporto sempre pronto. Questa non si può chiamare indipendenza ma venti gelidi di separazione. Ed ora aspettiamoci il dopo......
Silvana Grippi
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