Effetto "Grillo"

Lunedì 17 Settembre 2007 12:03 Silvana Grippi
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Questo è il sito momentaneamente più visto dagli italiani: http://www.beppegrillo.it. Ai politi Beppe Grillo fa paura, perché? Credo che hanno paura perché parla, semplicemente dice ciò che pensa, anzi di più "informa". Lo Stato ha cercato di eliminarlo ma il personaggio mediatico "Beppe Grillo" ha avuto un effetto boomerang ed è tornato - più forte di prima - alla ribalta del suo teatro.  Naturalmente come uomo di "spettacolo pensante" ha organizzato una battaglia antipotere che non può avere altro che l'appoggio popolare.  Come opinionista posso dire che politicamente tutto ciò che è trasversale mi piace poco ho bisogno di chiarezza e/o per lo meno mi lascia perplessa. Dunque, Sì alle liste civiche ma politicamente siamo con il "didietro a terra".  Dopo gli anni settanta/ottanta e grazie alle lotte popolari la politica ha perso il suo "potere" e me ne compiaccio, ma ora non ci troviamo meglio di prima, anzi  siamo alla deriva senza avere chiari tanti concetti sociali da trasmettere ai nostri figli. I "capopolo" di allora hanno dichiarato la guerra chiusa e persa e nessun intellettuale di allora da dato chiarezza per le nuove generazioni.
E allora ho tanto lottato per cosa?
Oggi abbiamo perso la strada dei  bisogni collettivi che credevamo di aver individuato (dov'è la politica internazionale? perché imperversano le lotte populistiche?  Innanzitutto abbiamo chiari i nostri obiettivi?).  Forse dobbiamo ricominciare nuovamente a lottare? Ben vengano le persone che "fanno pensare" ma attenti al "bollino di qualità" che mi ricorda nuovamente le istituzioni e le loro false regole. 
Il popolo dei blog ha assunto potere di parola,  bene è una difesa in più contro lo sfruttamento, ma attenti agli effetti boomerang. Tutti possiamo parlare di tutto liberi dalla politica ma da questo spero che la politica sia sempre ben presente.  I partiti non servono se sono mangiatori dei nostri risparmi. 
Lo dicevamo ieri e lo ridiciamo oggi vogliamo più giustizia sociale ma i portatori di voto sono, e saranno sempre, coloro che hanno interessi da proteggere. Il nostro livello di guardia deve restare alto.   Beppe Grillo fa politica dal basso. Usa le tecniche della comunicazione per lottare su i bisogni momentanei, ad esesmpio l'energia, la natura e tante altre piccole lotte che la gente incomincia a capire e a difendersi dagli interessi politici mafiosi. Se i politici accusano di fare antipolitica non hanno capito niente.
Ci vuole un rinnovamento e tutto sentono questa esigenza: l'italietta è fatta di caste ma personaggi come i giornalisti, i registi,  i comici e anche cittadini comuni devono restare liberi di raccontarci la loro versione e le tante facce della verità anche quelle nascoste. 10, 100, 1000 come Grillo e la Guzzanti.
Questo è antagonismo, controinformazione  e quindi "informazione libera".
Mi domando: a quando una reale partecipazione per rimodernare i nostri valori sociali?

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 21 Settembre 2007 14:42 )