Nelle galere si muore perché non c'è giustizia per i poveri mentre chi può permettersi un avvocato di "grido" rimane impunito.
Nel 2011 i detenuti (di cui si ha notizia) che si sono suicidati sono circa 66, anche il primo dell'anno 2012 ci giunge notizia di due suicidi e altri tentativi sparsi, si ha notizia solo di uno a Vigevano. Due sono i detenuti morti, uno a Trani e l'altro a Torino, le cause sono ancora da accertare per il primo ma per il giovane di Torino si parla di impiccagione in cella.
Torino - ci vengono fornite solo le iniziali del suicida (C.A.), un romeno di trentasette anni in attesa di giudizio, era recluso nella sezione ''Rugby'' - blocco E. Trani - l'altro detenuto di 34 anni, di Lecce, è morto ieri nel carcere di Trani per cause in corso di accertamento. I genitori dell'uomo, hanno dichiarato che il loro congiunto non era in condizioni fisiche da sopportare il regime carcerario ed ora chiedono "chiarezza" sulle circostanze della morte del detenuto che era in galera per reati contro la persona e il patrimonio.
Perché i ricchi non finisco mai in galera? Dal nord al sud, tanti carceri affollate più dell'umano pensiero, dove la dignità viene calpestata e se sei povero nessuno ti tira fuori. Carceri senza ritegno e senza dignità. Un solo esempio? A Trani ci sono circa 400 detenuti uomini e 39 donne contro una capienza regolamentare di 233 posti letto. E gli altri luoghi di pena? La giustizia offre le sue vittime ad un governo affamato, dove l'80% dei politici sono giuristi, che invece di lavorare sono a Roma a fare altri mestieri primo fra tutti il "ladro legalizzato". Una giustizia lenta crea sperpero. Chi ha fatto i debiti del nostro Stato? Che colpa abbiamo dei debiti che hanno accumulato altri? Il nostro debito è il loro. Una società malata ha bisogno di mettere in galera per dimostrare che funziona, come possiamo difenderci se non abbiamo giustizia? Intanto gli indifesi possono solo togliersi la vita prima che te la toglie questa società.
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