Un dubbio sulle “Agenzie”

Sabato 10 Dicembre 2011 20:00 Simone Rebora
Stampa

“Paolo Villaggio è morto”: l’ANSA pubblica la notizia, dopo pochi minuti la cancella, senza smentite o precisazioni… Ma il caso si è già aperto sui social network, e se qualche redattore della principale Agenzia di Stampa italiana ha sperato che la bufala fosse passata inosservata, si è sbagliato di grosso. Per quanto il link sia andato perduto, l’“agenzia” si è diffusa capillarmente nella rete – fino a porre il dubbio se, al giorno d’oggi, "la notizia” possa essere ancora considerata appannaggio dei soli organi di stampa.

Al di là della preoccupazione suscitata (ma non è da escludersi la complicità del comico stesso), questo caso porrà l’ANSA (e non solo) di fronte ad una necessaria presa di coscienza. Il fatto che una notizia possa essere pubblicata e subito cancellata sottolinea i vantaggi/svantaggi del mezzo informatico, che da un lato favorisce una rapida diffusione delle notizie, ma dall’altro gli permette anche di “sparire” senza lasciar traccia.

Ma questa possibilità non va forse contro la deontologia di una professione?

[fonti: Newspedia - ilsussidiario]

per DEApress, Simone Rebora

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 11 Dicembre 2011 14:59 )