Violenta repressione a Desio (Monza)

Martedì 06 Dicembre 2011 15:45 Fabrizio Cucchi
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Il sito http://www.infonodo.org/node/30697 riporta del violento sgombero effettuato Sabato scorso contro il presidio permanente di protesta contro la costruzione della cosiddetta "PeDemontana", ossia un'autostrada in costruzione tra Desio e Seregno (prvincia di Monza e Brianza). La notizia è stata ripresa anche da Inymedia Lombardia ( ombardia.indymedia.org/node/42545). L'opera al centro del dibattito, il cui nome completo è Autostrada Pedemontana Lombarda (http://www.pedemontana.com/) è solo l'ultima di una lunga serie di opere "utili solo ai padroni" che stanno devastando il già martoriato territorio italiano. Lungi dal rappresentare alcunchè di positivo per i cittadini, anche quest'ultimo scempio è motivato solo dalle basse considerazioni di arricchire i soliti pescecani... Inoltre sembra che distruggerà una delle poche aree verdi rimaste nel martoriato territorio della Lombardia, nel quale lo sfruttamento capitalista del territorio non arretra di fronte neppure alle più elementari norme di civiltà. Inquietante è poi la minaccia, sembra rivolta da sedicenti forze dell'ordine ai manifestanti,  dell'uso punitivo del Tso ( http://it.wikipedia.org/wiki/Trattamento_sanitario_obbligatorio )....Nella zona, la barbarie degli  imprenditori vuole eguagliare le accuse più inquietanti mosse -qualche decennio fà -  al potere sovietico, ossia di equiparare i dissidenti ai malati mentali?
Fabrizio Cucchi, DEApress

Il sito http://www.infonodo.org/node/30697 riporta del violento sgombero effettuato Sabato scorso contro il presidio permanente di protesta contro la costruzione della cosiddetta "Pedemontana", ossia un'autostrada in costruzione tra Desio e Seregno (provincia di Monza e Brianza). La notizia è stata ripresa anche da Indymedia Lombardia ( lombardia.indymedia.org/node/42545). L'opera al centro del dibattito, il cui nome completo è Autostrada Pedemontana Lombarda (http://www.pedemontana.com/) è solo l'ultima di una lunga serie di opere "utili solo ai padroni" che stanno devastando il già martoriato territorio italiano. Lungi dal rappresentare alcunchè di positivo per i cittadini, anche quest'ultimo scempio è motivato solo dalle basse considerazioni di arricchire i soliti pescecani... Inoltre sembra che distruggerà una delle poche aree verdi rimaste nel martoriato territorio della Lombardia, nel quale lo sfruttamento capitalista del territorio non arretra di fronte neppure alle più elementari norme di civiltà. Inquietante è poi la minaccia, sembra rivolta da sedicenti forze dell'ordine ai manifestanti,  dell'uso punitivo del Tso ( http://it.wikipedia.org/wiki/Trattamento_sanitario_obbligatorio ). Nella zona, la barbarie degli  imprenditori vuole eguagliare le accuse più inquietanti mosse -qualche decennio fa - al potere sovietico, ossia di equiparare i dissidenti ai malati mentali? 


Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 07 Dicembre 2011 17:35 )