Nei giorni scorsi su “Repubblica” è stato scritto riguardo la lettera che l'Ad di Fiat ha comunicato a tutte le organizzazioni sindacali dove avverte che dal primo gennaio tutti i “contratti applicati al gruppo” saranno annullati.
Con l'uscita di Fiat dalla Confindustria, si vuole cancellare ogni tutela al lavoratore.
Il modello Marchionne oltre ad essere di per sé un ritorno ad un passato dove primeggiavano la mancaza non solo dei diritti del lavoratore ma anche quella di basilari regole a tutela di procedure legali riguardo il mondo del lavoro, rischia di essere esteso in altre realtà lavorative.
Settantamila dipendenti italiani del gruppo Fiat non avranno più il contratto nazionale dei metalmeccanici né il contratto integrativo Fiat bensì un “contratto dei dipendenti Fiat” ovvero regole che stabilisce l'Azienda a suo insindacabile giudizio.
Un totale capovolgimento delle conquiste attribuite alle lotte degli anni '70 e che adesso sono vanificate da una totale mancanza dei valori umani, da una totale mancanza del rispetto delle regole sociali - che dovrebbero essere imprenscindibili – e dalla inqualificabile mancanza del rispetto di tutti verso tutti, che l'epoca berlusconiana ci ha lasciato in eredità.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
