Il divieto del sindaco di Roma alle manifestazioni di protesta dopo gli ultimi scontri, ha dato esiti allarmanti quando nella capitale giovani dei Licei hanno manifestato ieri nelle piazze.
Scontri con la polizia la quale suggerisce agli studenti di entrare in classe e chiede ai presidii nomi degli assenti. Un padre di un ragazzo del Leceo Tasso – si legge su “La Repubblica” di oggi – afferma: “E' stato il vicepreside a portare i ragazzi a parlare con la Digos. A mio figlio, minorenne, hanno chiesto i documenti e il suo cellulare”.
Il sindaco Alemanno dichiara: “ Ci sono regole che tutti devono rispettare”. La Cgil firma un ricorso al Tar contro i divieti di manifestare introdotti dal sindaco di Roma. Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti afferma: “ Le cariche contro gli studenti sono un errore figlio di un gravissimo errore: impedire i cortei”. Flavia Perina - Fli – replica: “ Identificare gli studenti davanti agli Istituti e impedire che lascino la stazione senza previa schedatura è un dato allarmante”.
Oggi sono presenti – conclude il quotidiano – trenta cortei in Italia per il diritto allo studio.
Questo clima di intolleranza al diritto di manifestare lo scontento delle cittadinanze, con il pretesto delle regole sull'ordine pubblico, mette alla luce i conclamati svariati tentativi da parte del Governo e la sua maggioranza – peraltro sempre più debole – a censurare tutte le altre voci che non sia la loro. Anche il ripetuto tentativo di riproporre la legge sulle intercettazioni e le limitazioni della stampa, dei blogs è sintomatico di un desiderio di attuare un tenore anti democrazia che oramai aleggia da molti anni.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
