Come ex-pellettiere, ex-scandiccese e come temporaneo residente di una città (Empoli) dove si pratica la raccolta differenziata addirittura “porta a porta”, mi permetto, con la mia consueta arroganza di entrare nel dibattito sul tema “pelletteria e rifiuti” ( http://lasinistrascandicci.wordpress.com/2011/10/28/rifiuti-botta-e-risposta/) . Comincerò con il costatare che la raccolta differenziata non risolve il problema dei rifiuti, è solo un palliativo adottato, nello stile di quel personaggio di Dickens che aspettava sempre che “saltasse fuori qualcosa”, in primis causa mancanza di idee migliori, e in secondo luogo per “lisciare” gli imprenditori con vantaggi non soltanto pecuniari...Non c’è sciacalletto, iena, o avvoltoio tra i cosiddetti “imprenditori”, nell’Empolese- Valdelsa, che non ostenti, con boria assolutamente idiota, il suo bravo “cassonetto chiuso a chiave” benefit ordinario per le aziende della zona...Simbolo che aspira a diventare “classico”, per la sua rappresentatività di un’avidità accoppiata ad una straordinaria mancanza di discernimento...Non ho dubbi sul fatto che i loro colleghi scandiccesi, parte di una classe sociale che perlopiù invidia quanto di peggio fà il vicino, non vedano l’ora di imitare, in modo assolutamente scimmiesco, i loro pari dell’empolese...Con ciò il problema dei rifiuti è lungi dall’essere risolto, se quest’anno, poniamo con ottimismo, siamo riusciti a riciclare il 50%, di una massa pari, mettiamo per semplicità, a 100, il prossimo anno, quando la massa totale -causa aumento demografico etc. - sarà pari a 200, ci troveremo ad avere un residuo indifferenziato pari a 100, come prima, ma con in più un maggior carico di lavoro per tutti, e magari, dato la stupida moda della riduzione d’organico nella pubblica amministrazione, ancora meno gente a liberare le strade dai rifiuti...Già ora, gli unici a guadagnarci (eccezion fatta per le vanità scimmiesche degli imprenditori), sono i topi che hanno visto le loro attività moltiplicarsi per numero e per redditività...Costringendo così comune e cittadini a continue operazioni anti-ratto...Chiaramente nesun progresso sul problema rifiuti sarà mai possibile finchè le amministrazioni locali vorranno solo risparmiare – vedi alla voce: “lesinare dove non c’è più niente”, e finchè lor signori i padroni delle imprese vorranno fare i loro ___ comodi, e “a gratis” per giunta, oppure al minor prezzo possibile...Passiamo ora allo specifico delle pelletterie...Ahimè, gli imprenditori della pelle, scandiccesi o residenti su Marte che siano, esattamente come i loro colleghi di altri settori industriali, sono disposti a preoccuparsi seriamente dei rifiuti speciali, e a “processarli separatamente” solo a patto di avere costantemente sulla propria soglia qualche pubblico ufficiale, “mitra alla mano”....Cosa che, con ogni evidenza, contrasta con la suddetta moda di impiegare il meno gente possibile nei pubblici affari...Ora, le possibili soluzioni sono due: o sfoltiamo il numero delle imprese...o aumentiamo il numero e la severità dei controllori....Purtroppo l’esperienza insegna che a questo mondo solo una cosa è veramente impossibile: dotare i padroni di una coscienza civile....
Fabrizio Cucchi, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
