Una lettura dei fatti sulle elezioni in Tunisia
Dal 1981 ad oggi sono stata in Tunisia molte volte ed ho visto crescere le sue città, cambiare i suoi abitanti e anche involontariamente mi sono trovata a condividere i momenti belli e brutti di quel paese. La rivoluzione tunisina mi è sembrata sincera e andare alle prime elezioni libere mi ha dato una carica emotiva importante. Ebbene! mi aspettavo scene esultanti finali e valutazioni precise, invece intervistando varie categorie di uomini e donne mi sono accorta che tutti prendevano la situazione con le dovute cautele. Dunque, La mia prima lettura dei fatti è la seguente: Abbiamo assistito ad una votazione in cui hanno partecipato circa la metà della popolazione,, e di questa metà poi, un elettore su due non ha votato per gli islamisti. Quindi, la scelta tra dittatori o barbuti,per il mondo arabo, non è poi così determinante, per il mondo occidentale invece può essere incoraggiante.
Tutte le fonti giornalistiche che ho letto riportano che a Tunisi hanno vinto gli islamisti, ma credo che sia un'analisi affrettata e superficiale, perché se andiamo a vedere, ci accordiamo che il partito che ha vinto si presenta come moderato e pronto alla coabitazione con altre forze politiche.
Avenue Bourghiiba è stata la strada dono abbiamo condiviso questi pochi giorni di cambiamento, in questa strada abbiamo intervistato e ascoltato i commenti della gente comune. Una voce corale ci ha confermato che i partiti politici non erano preparati mentre alcuni hanno avuto finanziamenti per poter farsi conoscere e per i loro spot pubblicitari. La fede per molte persone fa parte del proprio abito culturale e simbolicamente va di pari passo con la modernità. Si adegua alle stagioni e così il partito Ennahada non è stato festeggiato per le strade ma all’interno dei suoi locali, dove sono stati invitati fotografi e giornalisti.
Cosa accadeva in Avenue Bourghiba? Tanti militari e poche persone. Sparute macchine con clacson e alle nostre domande pochi volevano rispondere. Ma la festa dov'è? Ci chiedevamo.......Ecco ma mia risposta. La Tunisia ha ottenuto con la rivoluzione l'allontanamento del suo dittatore BenAli e questo è già un cambiamento. La riservatezza dei giovani ci conferma che hanno subito una forte oppressione e solo qualcuna timidamente ci ha detto che si sentiva tradita e che la democrazia aveva subito un duro colpo. Il vostro è piaciuto anche al Parlamento Europeo che per battere l'integralismo ha bisogno di un interlocutore alleato con l'una e l'altra parte.
"Un messaggio rassicurante per l'Occident"e ha detto qualcuno e quindi tutti felici e contenti che la primavera arba sia così considerata "finita". . Ora li aspetta un governo di coalizione e tutti staranno a guardare dalla finestra festeggiando una nuova forma di democrazia islamica.
Mi domando, ma la rivoluzione cosa voleva esprimere? E' ancora presto per vedere i primi risultati del cambiamento della Tunisia protagonista, fiera e combattente.
Silvana e Francesca hanno vissuto una esperienza irripetibile.
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